America’s Cup, Rispoli: «Napoli merita una programmazione seria, il lungomare sarà incompleto»

La città rischia di presentarsi con transenne e lavori in corso

Napoli si prepara ad accogliere l’America’s Cup, ma sul Lungomare potrebbero restare transenne, mezzi di cantiere e lavori incompiuti proprio nei giorni in cui la città sarà al centro dell’attenzione internazionale. Per Luigi Rispoli, vicepresidente cittadino di Fratelli d’Italia, il nuovo accordo sul restyling certifica un problema che viene da lontano.

«Il nuovo accordo sul restyling del Lungomare conferma, ancora una volta, l’assenza di una programmazione adeguata da parte del Comune di Napoli. Dopo una lunga e travagliata gestione dei lavori, si interviene modificando il contratto per garantirne la continuità, aumentando l’anticipazione all’impresa dal 20% al 30% e prevedendo la rinuncia della società appaltatrice alle riserve e alle richieste di maggiori compensi e indennizzi», afferma Rispoli.

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Il punto, però, «non è soltanto la lungaggine dei lavori. La vera questione è che il Comune sapeva da tempo che Napoli avrebbe ospitato un appuntamento internazionale di straordinaria importanza. Eppure, dal 24 al 27 settembre 2026, in occasione delle gare preliminari della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, il rischio concreto è che la città debba presentarsi al mondo con cantieri ancora aperti e un Lungomare incompleto», sostiene Rispoli.

«È difficile non chiedersi come sia stato possibile arrivare a poche settimane dall’evento ancora in questa situazione. Una manifestazione di questa portata non è una sorpresa con date, tempi e impegni che erano noti con largo anticipo. Un’amministrazione efficiente avrebbe dovuto organizzare i lavori in modo da garantire la piena fruibilità e il decoro del Lungomare proprio in vista dell’appuntamento internazionale», aggiunge il vicepresidente cittadino di Fratelli d’Italia.

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«Non si può governare rincorrendo le emergenze»

«Qui non è in gioco soltanto l’immagine di Napoli, ma la credibilità dell’amministrazione comunale già ai minimi termini e la sua capacità di programmare. Non si può governare una grande città rincorrendo le emergenze, intervenendo a ridosso delle scadenze e sperando che i problemi si risolvano all’ultimo momento o fidando sempre nel brand Napoli che fa superare tutto», dichiara prima di aggiungere: «Napoli merita una programmazione seria, soprattutto quando si tratta di opere strategiche e di eventi che portano sulla città gli occhi del mondo», prosegue Rispoli.

Il dirigente cittadino di FdI chiama poi direttamente in causa l’amministrazione guidata da Gaetano Manfredi: «Se come sembra ormai certo, durante l’America’s Cup avremo ancora transenne, mezzi di cantiere e lavori incompiuti sul Lungomare, avremo una nuova ed ulteriore conferma della incapacità di Manfredi e dei suoi assessori. Il problema non è soltanto quando finiranno i lavori. Il problema è capire il perché, nonostante il tempo a disposizione e un evento internazionale già programmato, non si sia riusciti a farli terminare per tempo».

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