Napoli, il traffico è una novità. Almeno per i consiglieri comunali

Solo 19 presenti: salta ancora l’appuntamento in Aula

A Napoli il traffico non è certo una novità. Eppure, ieri è diventato una delle giustificazioni per i ritardi dei consiglieri comunali, mentre l’assemblea cittadina si è fermata ancora una volta per mancanza del numero legale. Migliaia di napoletani affrontano quotidianamente le difficoltà della circolazione per raggiungere il posto di lavoro, organizzando i propri spostamenti di conseguenza. Nell’aula di Santa Maria la Nova, invece, dopo il question time hanno risposto all’appello soltanto 19 consiglieri. La presidente Enza Amato ha dovuto sciogliere la seduta, rinviando nuovamente l’esame dei provvedimenti all’ordine del giorno.

«C’era troppo traffico», «Ho impiegato un’ora per arrivare», «Non trovavo parcheggio». Sono le spiegazioni raccolte da Repubblica tra i consiglieri ritardatari. Come se le difficoltà di circolazione fossero un imprevisto impossibile da mettere in conto. Secondo quanto denunciato da Forza Italia, la verifica del numero legale è avvenuta addirittura quaranta minuti dopo l’orario previsto per l’appello. Neppure l’attesa supplementare è bastata. Non è stato tuttavia chiarito quanti consiglieri fossero effettivamente bloccati nel traffico e quanti fossero assenti per altre ragioni.

Pubblicità

La Giunta va avanti, il Consiglio continua a fermarsi

Non è certamente la prima volta. Da mesi il Consiglio comunale registra ripetute interruzioni per mancanza del numero legale, con discussioni rinviate e nuove convocazioni necessarie per riprendere i lavori. In diverse occasioni i provvedimenti sono stati successivamente recuperati, ma la continuità dell’attività consiliare continua a essere condizionata dalle assenze.

Nel frattempo, la Giunta guidata da Gaetano Manfredi porta avanti la propria attività amministrativa, adottando provvedimenti che devono poi affrontare il passaggio consiliare. Anche ieri sono rimasti senza discussione il Documento unico di programmazione 2027-2029, gli stanziamenti per i libri scolastici e gli interventi di manutenzione straordinaria di due asili nido. Questioni che dovranno tornare all’esame dell’assemblea.

Pubblicità

Le sedute saltate si inseriscono in un quadro caratterizzato anche dalle contestazioni sul rapporto tra i due organi istituzionali. Già il 5 giugno, i consiglieri del Pd Aniello e Pasquale Esposito avevano criticato l’assenza degli assessori in aula. Il primo aveva denunciato una mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio, mentre il secondo aveva richiamato la necessità di garantire la partecipazione dell’esecutivo al confronto sulle priorità amministrative.

Il caso Capodichino e la spaccatura con la Giunta

Un altro episodio riguarda il Masterplan di Capodichino. Il 14 settembre Pasquale Esposito ha contestato all’amministrazione il mancato coinvolgimento dell’assemblea nella definizione del progetto, destinato a trasformare una parte dell’area settentrionale della città. Una posizione condivisa anche dal capogruppo democratico Gennaro Acampora. «Non c’è stato un solo momento di confronto», ha denunciato Esposito, ricordando che il Consiglio discute da anni del nuovo piano urbanistico della città. Il consigliere ha quindi chiesto alla Giunta: «Possiamo aprire un dialogo o è tutto chiuso?».

Il caso Capodichino si aggiunge alle contestazioni per l’assenza degli assessori e alle continue interruzioni delle sedute. Da una parte, esponenti della maggioranza lamentano il mancato coinvolgimento nelle decisioni dell’esecutivo; dall’altra, le ripetute assenze impediscono al Consiglio di esaminare regolarmente anche i provvedimenti adottati dalla stessa Giunta. Sono questi gli episodi che alimentano il confronto sulla spaccatura tra i due organi istituzionali.

Il Pd denuncia le assenze, Forza Italia attacca il campo largo

Le contestazioni per l’ultima seduta arrivano anche dall’interno della coalizione che sostiene Manfredi. Il gruppo consiliare del Pd, attraverso una nota diffusa dal capogruppo Gennaro Acampora, definisce l’accaduto «l’ennesimo episodio» da stigmatizzare come «inaccettabile». I democratici denunciano: «Purtroppo le nostre sei presenze non sono state sufficienti, complici le numerose e ingiustificate defezioni nella maggioranza». Chiedono quindi di «ritrovare subito un maggiore rigore istituzionale dei singoli consiglieri», auspicando che nella prossima seduta del 29 settembre la maggioranza dimostri «compattezza e responsabilità».

Dall’opposizione, i consiglieri di Forza Italia Salvatore Guangi, Iris Savastano e Gennaro Demetrio Papais dichiarano: «Ancora una volta la maggioranza Manfredi cade sul numero legale». Gli esponenti azzurri ricordano i quaranta minuti di attesa e la presenza del DUP all’ordine del giorno: «È evidente che il campo largo tanto decantato in questi anni continua a mostrare tutte le proprie difficoltà. Manca meno di un anno alle elezioni comunali e, inevitabilmente, i nodi iniziano a venire al pettine». Diversa la situazione del sindaco Manfredi, assente perché colpito da un lutto familiare. Il prossimo appuntamento è fissato per il 29 settembre, quando l’assemblea tornerà a riunirsi con numerosi provvedimenti ancora da esaminare.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Cliniche private, 3mila prestazioni rinviate dopo le polemiche con Fico

L'Aiop: «La guerra non l’abbiamo dichiarata noi, ci stiamo difendendo» Circa tremila prestazioni rinviate in un solo giorno e ricoveri programmati sospesi nelle case di...

Roberto Vannacci spera che vinca questa sinistra senza idee

Fra 5 anni si ritroverebbe la strada spianata per Chigi Se questa è la classe politica dell’estrema sinistra - che, mentre il 2027 si avvicina,...

Ultime notizie

Deficit al 3,08%, Meloni: «Non so se l’Istat sottostimi gli italiani o il governo»

Il governo punta comunque a una manovra espansiva Cinque punti di deficit recuperati in tre anni, ma il traguardo europeo sfuma per appena 0,08 punti...

Gravi minacce al ministro Valditara: al dicastero una lettera con proiettile

Nel plico anche accuse su presunte irregolarità nei diplomi Grave intimidazione nei confronti del ministro Giuseppe Valditara. Al ministero dell’Istruzione e del Merito è stata...

Martina Carbonaro, la prof: «Una ragazza solare, allegra, molto dolce»

La docente: «Ci saremmo sentite nel pomeriggio», ma Martina scomparve Martina Carbonaro aveva paura di affrontare il fidanzato per comunicargli la decisione di interrompere la...