Sei posti nella carriera direttiva amministrativa del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica. Il Quirinale ha aperto un concorso pubblico per esami per l’assunzione di referendari amministrativi in prova, con candidature telematiche disponibili fino alle ore 18 del 22 ottobre 2026. Per partecipare è richiesta la cittadinanza italiana e una laurea magistrale, specialistica oppure un diploma di laurea del vecchio ordinamento. Il bando non limita l’accesso a una specifica classe di laurea.
È inoltre previsto un limite di età di 40 anni compiuti, elevato a 45 anni per i dipendenti di ruolo degli Organi costituzionali o delle pubbliche amministrazioni indicate dal bando. Due dei sei posti sono riservati al personale di ruolo del Segretariato generale che raggiunga le condizioni previste dalla procedura. Qualora la riserva non venga interamente utilizzata, i posti saranno assegnati agli altri candidati che avranno superato le prove secondo l’ordine della graduatoria. Il personale assunto potrà essere destinato ai diversi uffici, servizi e sedi del Segretariato generale.
Quattro prove scritte e un colloquio
La selezione è particolarmente articolata. Sono previste quattro prove scritte, dedicate rispettivamente a diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione europea. Per ciascuna il candidato dovrà redigere un elaborato e avrà a disposizione sei ore. Per accedere all’orale occorrerà ottenere una media di almeno 21/30, senza scendere sotto 18/30 in nessuna prova.
Il colloquio comprenderà le stesse materie, alle quali si aggiungono diritto civile limitatamente alla parte indicata dal bando, storia italiana dal 1861 a oggi e ordinamento e funzioni del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica. È inoltre prevista una prova di inglese con lettura, traduzione e successiva conversazione. L’orale è superato con almeno 21/30.
Se le domande saranno più di venti volte superiori ai posti disponibili, potrà essere organizzata anche una preselezione. In questo caso i candidati dovranno rispondere a 100 quesiti a risposta multipla in 80 minuti su diritto costituzionale, amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione europea. Accederanno agli scritti i primi 60 classificati e gli eventuali candidati con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere presentata esclusivamente online attraverso l’applicazione dedicata ai concorsi sul sito della Presidenza della Repubblica. Il termine è fissato alle 18 del 22 ottobre 2026. È richiesto inoltre il pagamento di un contributo di segreteria di 12 euro secondo le modalità riportate nel bando.
I vincitori saranno nominati referendari amministrativi in prova. Il periodo di prova dura un anno di effettivo servizio; al termine, previo giudizio favorevole del Consiglio di amministrazione, è prevista la nomina in ruolo.




