Affidamento in prova ai servizi sociali per gli ultimi anni
Dopo circa dieci anni e mezzo di detenzione, per Alberto Stasi si apre la fase dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Il via libera formale è arrivato dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, dopo il parere favorevole della Procura generale. Il provvedimento consentirà a Stasi di uscire dal carcere e di scontare con una misura alternativa gli ultimi circa due anni della pena. L’ex studente è stato condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.
Alberto Stasi era entrato nel carcere di Bollate nel dicembre 2015. Da poco più di un anno si trovava già in regime di semilibertà: poteva uscire durante il giorno, ma aveva l’obbligo di rientrare nella casa di reclusione la sera.
Con il deposito del provvedimento da parte del Tribunale di Sorveglianza di Milano, arriva ora il passaggio all’affidamento in prova ai servizi sociali. Una decisione che, dopo l’ok della Procura generale, era considerata formalmente attesa. Davanti al carcere di Bollate alcuni giornalisti erano in attesa dell’uscita di Alberto Stasi. A rivolgersi a loro sono stati alcuni detenuti, che hanno spiegato che Stasi non si trovava nell’istituto. «Cosa aspettate qua davanti? Stasi non è qui, è in licenza a casa», hanno detto. Poi un’altra frase: «Ma che ci fate qua, lui torna domenica». La circostanza è stata confermata anche da un agente della polizia penitenziaria.



