Comuni sciolti, FdI in piazza: «Muri contro la criminalità, sinistra si assuma responsabilità»

Il centrodestra chiede risposte alla segretaria Pd, Elly Schlein

Partecipazione e consenso per la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia a Castellammare di Stabia. Davanti il Comune commissariato, il partito ha denunciato una crisi istituzionale che non considera più circoscritta al territorio napoletano.

A sostenere questa lettura sono stati i vertici nazionali e regionali intervenuti nella piazza del Municipio, scelta per lanciare una risposta ferma alle infiltrazioni criminali nella pubblica amministrazione. I recenti scioglimenti per camorra di Castellammare di Stabia e della vicina Torre Annunziata, secondo FdI, non possono essere derubricati a semplici vicende locali, ma devono diventare una questione nazionale.

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Sangiuliano: «La legalità è la precondizione assoluta»

Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione di centrodestra nel Consiglio regionale della Campania, ha richiamato innanzitutto il valore identitario ed economico delle comunità coinvolte. «Castellammare è una città simbolo, con una storia operaia e un patrimonio culturale immenso. Pensiamo al museo archeologico che da ministro ho voluto riaprire», ha ricordato, estendendo la riflessione alla vocazione industriale di Torre Annunziata.

«Lo scioglimento di due grandi Comuni come Castellammare di Stabia e Torre Annunziata – ha proseguito l’ex ministro – e quello che è accaduto a Ercolano, dove il segretario cittadino del Pd ha partecipato a una festa con personaggi poco raccomandabili, deve imporre una riflessione per comprendere se siamo davanti alla classica mela marcia o se ci troviamo in un sistema più diffuso e più capillare che per la democrazia e per la libera scelta dei cittadini è un sistema non accettabile».

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Sangiuliano si è detto quindi «critico» nei confronti delle liste civiche, che «sono proliferate in Campania e sono il veicolo con cui i poteri criminali si infiltrano nelle amministrazioni». «Io sono per un ritorno ai partiti tradizionali – ha aggiunto – perché quando c’era la Dc o il Pci o il Movimento sociale c’era maggiore controllo nell’accesso alla politica. La politica dev’essere libera e orientata alla piena legalità, poi ci si può legittimamente dividere. Tutti i partiti, senza esclusione, devono alzare steccati altissimi. La legalità è la precondizione assoluta: senza di essa non esistono né cultura, né lavoro, né sviluppo».

Schifone: «Il centrosinistra si assuma la responsabilità»

Marta Schifone, commissaria provinciale di Fratelli d’Italia, ha focalizzato l’attenzione sulla «questione morale» e sulle responsabilità di chi governa il territorio. Con il centrosinistra e il Partito Democratico alla guida della Regione Campania, della Città Metropolitana e di gran parte delle amministrazioni locali, per Schifone la vicenda deve «assurgere immediatamente a caso nazionale». «Non vogliamo soltanto sapere cosa stia accadendo – ha concluso l’esponente di FdI – ma pretendiamo di sapere quando la classe dirigente di centrosinistra si assumerà la dovuta responsabilità politica di fronte ai cittadini».

Donenzelli: «Silenzio assordante da parte dei vertici del Pd»

Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, ha chiamato direttamente in causa i vertici nazionali democratici. «C’è un problema molto serio di legalità a sinistra e un silenzio assordante da parte dei vertici nazionali del Pd. Sono sempre a fare le lezioncine di moralità agli altri e c’è il completo silenzio su quello che accade in casa loro. Noi chiediamo a Elly Schlein di dirci qual è il problema di legalità all’interno del suo partito, a partire dalla Campania, ma se stanno coprendo i loro problemi a livello territoriale, sanno che hanno anche un problema nazionale di legalità».

Poi ha aggiunto: «C’è un problema di rete, poi ci può essere il caso singolo ed è giusto che i partiti prendano le distanze, ma quando accade che in una stessa zona dei Comuni con lo stesso problema siano sciolti tutti per criminalità organizzata, una parte politica importante come la sinistra non può far finta di niente. Devono dirci esattamente qual è il loro problema. Poi sul territorio, se ci sono problemi, la risposta arriva con la buona politica».

Malan: «Dobbiamo difendere la libertà e la legalità»

Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, ha invece contestato lo scarso spazio riservato alla vicenda dall’informazione nazionale. «È doveroso essere qui perché la presenza della camorra nelle amministrazioni di sinistra dovrebbe essere una notizia che va su tutti i telegiornali e invece niente. Sono stati sciolti i Comuni di Caserta, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Portici, Sarno ed Ercolano, che equivalgono a due o tre province intere del mio Piemonte, e dovrebbe essere una notizia da prima pagina anche perché purtroppo possiamo pensare che il fenomeno non si limiti a questi sei Comuni».

Malan ha poi concluso: «Noi dobbiamo difendere la libertà e la legalità dappertutto perché amiamo la nostra patria, amiamo questa splendida area che ha tantissime potenzialità, e il governo Meloni ha fatto tantissimo anche per il rilancio di quest’area».

Rastrelli: «Un effetto domino preoccupante»

A prendere nettamente le distanze dall’ipotesi di episodi isolati è stato Sergio Rastrelli, componente della Commissione Antimafia, che ha parlato di un «effetto domino preoccupante». Un fenomeno che, secondo l’esponente di FdI, si starebbe estendendo oltre il Napoletano, raggiungendo anche le province di Salerno e Caserta. «Non può essere un caso – ha incalzato Rastrelli – le barriere contro la criminalità sono crollate e chi doveva rappresentare la soluzione si è rivelato parte del problema», richiamando il crollo delle amministrazioni a guida Pd.

Sul palco si sono alternati anche Galeazzo Bignami e gli altri esponenti del partito. Tra i presenti alla manifestazione figuravano inoltre Raffaele Pisacane, capogruppo FdI nel Consiglio regionale della Campania, Vincenzo Santangelo, presidente della Commissione Anticamorra della Regione Campania, il deputato Michele Schiano e il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Antonio Iannone.

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