Nel pacchetto energia anche fondi per l’ex Ilva
Il nuovo decreto energia, approvato venerdì dal Cdm, rinnova il taglio delle accise e mette risorse su più fronti. Dal 23 maggio al 6 giugno restano gli sconti sui carburanti, mentre arrivano fondi per autotrasporto, agricoltura e trasporto pubblico locale.
La proroga conferma per altre due settimane il meccanismo avviato il 19 marzo, già modificato più volte per rispondere al rialzo dei prezzi energetici legato al conflitto in Iran, in corso da quasi tre mesi. Le aliquote vengono rideterminate per benzina, gasolio, GPL e gas naturale utilizzati come carburanti, oltre che per HVO e biodiesel. Le riduzioni restano pari a circa 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi al litro per il gasolio. Il pacchetto, secondo quanto indicato nella bozza, vale complessivamente 480 milioni di euro per il 2026 e 80 milioni di euro annui a partire dal 2027.
Il governo considera queste misure una soluzione transitoria, in attesa dell’esito del negoziato con l’Unione europea. L’Italia ha chiesto di poter applicare una maggiore flessibilità nel patto di stabilità anche alle spese per l’energia, come avviene per quelle della difesa. Al termine dell’Eurogruppo informale a Cipro, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato: «Abbiamo fatto una proposta, riteniamo che sia assolutamente razionale e di buon senso, sappiamo che i tempi di esame e di valutazione da parte degli organismi europei e da parte degli altri Paesi non sono immediati. Però continuiamo a insistere perché riteniamo di essere nel giusto».
Autotrasporto, credito d’imposta da 300 milioni
Il capitolo più consistente riguarda l’autotrasporto, dopo l’intesa siglata nel pomeriggio a Palazzo Chigi tra l’esecutivo e le sigle rappresentative del settore. Per i Tir è previsto un credito d’imposta da 300 milioni di euro. Il beneficio viene prorogato al mese di giugno 2026 e riguarda i maggiori costi di carburante sostenuti tra marzo e giugno 2026. Nel limite di spesa sono compresi anche i 100 milioni già stanziati dal decreto-legge n. 33 del 2026.
Dal 1 ottobre 2026 cambia inoltre la procedura per i crediti d’imposta degli autotrasportatori: il termine per la formazione del silenzio assenso passa da 60 a 30 giorni e la presentazione dovrà avvenire esclusivamente per via telematica.
Agricoltura, fisco, Tpl ed ex Ilva
Per il settore agricolo arriva un credito d’imposta fino al 30 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto di fertilizzanti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Il limite massimo è fissato a 40 milioni di euro, nel rispetto del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 in risposta alla crisi in Medio Oriente. Sempre in agricoltura viene ampliata l’agevolazione per l’acquisto di gasolio. La dotazione complessiva sale a 90 milioni di euro, inclusi i 30 milioni già previsti da precedenti provvedimenti.
Sul piano fiscale, i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e i contribuenti in regime forfetario e di vantaggio potranno effettuare entro il 20 luglio 2026, senza maggiorazioni, i versamenti in scadenza al 30 giugno. Resta possibile pagare anche entro il 19 agosto, con una maggiorazione dello 0,80 per cento a titolo di interesse corrispettivo. Il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale viene incrementato di 80 milioni di euro annui dal 2026, per finanziare il rinnovo contrattuale del settore.
C’è infine il dossier ex Ilva. Il Mimit viene autorizzato a erogare un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100 milioni di euro ad Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria, per preservare la funzionalità degli impianti siderurgici nell’ambito della procedura di cessione in corso.




