Papa Leone incoraggia Napoli: «Siete dentro una storia d’amore, non abbiate paura»

In Duomo l’appello alla Chiesa e alla città

«Non abbiate paura, non scoraggiatevi». Nel Duomo di Napoli, papa Leone incoraggia la comunità diocesana e richiama tutti a sentirsi parte di «una storia d’amore», quella del Signore per il suo popolo. Il Pontefice ha rivolto il suo messaggio al clero, ma anche all’intera città, durante l’incontro con la comunità diocesana. Al centro del suo intervento, l’invito a superare una pastorale chiusa nella conservazione per costruire una presenza più missionaria, capace di entrare nella vita reale delle persone.

«Non dimenticate», ha detto papa Leone rivolgendosi alla cittadinanza, «siete dentro una storia d’amore, quella del Signore per il suo popolo, che è iniziata prima di voi e non finisce con voi». Una storia nella quale ciascuno è chiamato a riconoscersi come parte viva e necessaria.

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Il Papa ha parlato di uomini e donne inseriti in un cammino più grande: «ci siete dentro come tessere uniche e necessarie; ci siete dentro perché, anche nelle fitte trame del buio, voi possiate accendere una luce». Da qui l’incoraggiamento finale: «Non abbiate paura, non scoraggiatevi e siate, per questa Chiesa e per questa città, testimoni di Cristo e seminatori di futuro!».

L’invito a una pastorale missionaria

Nel suo discorso, papa Leone ha chiesto alla comunità ecclesiale di Napoli di camminare unita. «Ciò che vi chiedo è questo: ascoltatevi, camminate insieme, create una sinfonia di carismi e ministeri», ha affermato, indicando poi l’obiettivo: «passare da una pastorale di conservazione a una pastorale missionaria, capace di intercettare la vita concreta delle persone».

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Una missione che, secondo il Pontefice, non può essere affidata a pochi. «È una missione che richiede l’apporto di tutti», ha sottolineato. In una città attraversata da «disuguaglianze, disoccupazione giovanile, dispersione scolastica e fragilità familiari», l’annuncio del Vangelo, ha spiegato, «non può prescindere da una presenza concreta e solidale».

Papa Leone ha insistito sulla responsabilità condivisa di preti, religiosi e laici. Tutti, ha ricordato, sono «soggetti attivi della pastorale e della vita della Chiesa e non solo collaboratori». L’impegno e la testimonianza di ciascuno, ha aggiunto, possono generare «una comunità presente e attenta, capace di essere lievito nella pasta». Una comunità chiamata anche a progettare e proporre cammini capaci di incidere sulla vita cittadina. Percorsi, ha detto il Papa, che aiutino le persone «a vivere l’esperienza del Vangelo e a riceverne impulsi per rinnovare la città di Napoli».

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