Documenti su altri casi durante il trasporto
Altri casi in Italia di organi congelati entrano nell’inchiesta sul trapianto fallito a Domenico Caliendo, il piccolo deceduto dopo l’intervento al Monaldi. Questa mattina l’avvocato Francesco Petruzzi ha depositato in procura una integrazione documentale dell’indagine difensiva, composta da materiali che richiamano episodi analoghi registrati in Italia durante il trasporto di organi da donatore, nei quali l’organo è arrivato congelato. Tra gli atti consegnati figura il video di una conferenza dedicata al sistema trapianti, nel corso della quale si è parlato anche delle modalità di trasporto degli organi.
L’iniziativa nasce da quanto emerso durante un incontro svoltosi a fine aprile, al quale la difesa ha partecipato insieme all’Aido. «Durante la conferenza alla quale abbiamo partecipato con l’Aido, a fine aprile, abbiamo appreso che ci sono stati altri casi di organi congelati in passato. In particolare – spiega Petruzzi all’Agi – chi parlava in rappresentanza di una società che fa trasporto di organi, mentre mostrava una serie di immagini ed esperienze, richiamando il caso di Domenico Caliendo per il cuore arrivato ghiacciato, ha detto che per loro non era una novità».
I riferimenti emersi durante la conferenza
Nel materiale depositato è riportato anche il passaggio in cui una relatrice ha illustrato un caso concreto: «La relatrice ha mostrato la foto di un rene ghiacciato, contenuto in una busta poggiata su ghiaccio e ha specificato che era stato utilizzato ghiaccio a -40 gradi – aggiunge il legale della famiglia di Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto di cuore fallito – rilevando che non sono casi unici e che possono verificarsi».
L’avvocato fa riferimento agli interventi dei rappresentanti di Avionord durante la conferenza, videoregistrata, che si è tenuta il 28 aprile a Palazzo Madama, a Roma, sul tema del sistema trapiantologico italiano, intitolata «Il dono della vita nel sistema trapiantologico italiano». L’iniziativa è stata promossa su impulso della senatrice Elena Murelli e del senatore Filippo Melchiorre, con il patrocinio del Senato della Repubblica. Secondo il legale, le esperienze richiamate durante l’incontro possono risultare utili ai fini degli accertamenti in corso.
L’indagine sul trapianto al Monaldi
I nuovi elementi sono stati acquisiti nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla procura di Napoli, con il procuratore aggiunto Antonio Ricci e il pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante. Gli approfondimenti sono finalizzati a chiarire quanto accaduto il 23 dicembre scorso all’ospedale Monaldi, quando da Bolzano è arrivato il cuore del donatore congelato, e a ricostruire quanto avvenuto dopo l’intervento fino alla morte del piccolo Domenico, il 21 febbraio.
Le verifiche riguardano l’intera sequenza degli eventi, dalla fase del trasporto dell’organo fino alle procedure successive all’operazione. Al momento risultano sette persone indagate per omicidio colposo; a due di loro è contestato anche il falso in cartella clinica.




