Era accusato di essere il mandante
Non è Francesco Tamarisco il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino: lo ha stabilito la Corte di Assise di Appello di Napoli. La nuova pronuncia riguarda il delitto della donna diventata simbolo di coraggio civile dopo la denuncia di un giro di pedofilia nel rione Poverelli di Torre Annunziata. Secondo gli inquirenti, fu proprio quella scelta a costarle la vita.
Nei precedenti gradi di giudizio Tamarisco era stato condannato all’ergastolo: prima in Assise, poi in Appello. Ma la Corte di Cassazione ha poi annullato il verdetto di secondo grado, disponendo il rinvio a un’altra sezione dell’Appello per la celebrazione di un altro processo. Nel procedimento definito oggi a Napoli, i giudici hanno escluso la responsabilità di Tamarisco nell’ideazione del delitto. Resta definitiva, invece, la condanna all’ergastolo per Alfredo Gallo, indicato dalle indagini dell’epoca come l’esecutore materiale dell’omicidio.



