Disposto un secondo interrogatorio per i due cardiochirurghi
Martedì 28 aprile, a Bari, saranno eseguiti gli accertamenti medico-legali sui due cuori coinvolti nel trapianto eseguito il 23 dicembre scorso sul piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli. I periti del giudice analizzeranno sia il cuore malato espiantato al bambino sia quello del donatore, successivamente trapiantato e giunto danneggiato da Bolzano. Le operazioni si svolgeranno all’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, alla presenza dei consulenti della famiglia e dei sette medici indagati per omicidio colposo.
Il collegio peritale è stato nominato dal gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino nell’ambito del procedimento sul trapianto fallito. La Procura di Napoli, con il pm Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci, ha affiancato al medico legale e all’anatomopatologo già delegati anche il cardiochirurgo Paolo Centofanti.
Come rende noto l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Marcolino, oltre al medico legale Luca Scognamiglio potrebbero partecipare da remoto anche altri tre consulenti di parte: il professore Gianni D. Angelini, specialista in cardiochirurgia residente nel Regno Unito, il dottore Alessandro Iacobelli, specialista in anatomia patologica, e la dottoressa Maria D’Amico, specialista in anestesia e rianimazione. Per tutti e tre è stata presentata un’istanza di autorizzazione al videocollegamento.
L’8 maggio nuova audizione per due cardiochirurghi
Per Guido Oppido ed Emma Bergonzoni il gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino ha fissato un nuovo interrogatorio preventivo, previsto per venerdì 8 maggio. I due cardiochirurghi sono destinatari della richiesta con cui la Procura di Napoli sollecita l’interdittiva dalla professione sanitaria. Il punto contestato riguarda l’ipotesi di falso nella cartella clinica del bambino e, in particolare, la ricostruzione temporale del trapianto eseguito al Monaldi il 23 dicembre 2025.
Nel precedente confronto, svolto il 31 marzo, Oppido – assistito dagli avvocati Vittorio Manes e Alfredo Sorge – ha sostenuto che l’espianto del cuore del piccolo Domenico Caliendo prese avvio quando il box frigo con l’organo arrivato da Bolzano si trovava già nella sala operatoria del Monaldi. Anche Bergonzoni, difesa dall’avvocato Vincenzo Maiello, ha sostenuto la piena attendibilità di quanto annotato nella documentazione clinica, ritenendola aderente alla successione effettiva dei fatti. La decisione di procedere con una nuova audizione nasce da ulteriori approfondimenti investigativi e da elementi acquisiti successivamente dagli inquirenti.




