Luciano Somma è tra gli ultimi poeti della vecchia scuola ancora in attività. E continua a pubblicare, a farsi leggere e a trovare spazio anche online, mentre quella tradizione intorno a lui si è quasi del tutto rarefatta. Nato a Napoli nel 1940, Somma incarna una concezione della poesia che appartiene a un’altra stagione culturale, fatta di rigore formale, profondità espressiva e radicamento nella lingua. Eppure, la sua produzione non è mai rimasta ancorata al passato. Al contrario, ha saputo evolversi, mantenendo intatta la propria identità.
Poeta e paroliere, ha firmato decine di raccolte e numerosi testi musicali, portando la sua scrittura anche nei contesti della canzone napoletana e dei festival. Il suo uso del dialetto non è mai decorativo, ma funzionale a una ricerca espressiva che mette al centro l’esperienza umana: amore, memoria, malinconia e osservazione sociale diventano materia viva.
I riconoscimenti ottenuti nel corso della carriera – tra premi e inserimenti in antologie – raccontano un percorso autorevole, ma è la sua attualità a renderlo oggi un caso interessante: Somma è tra i pochi autori della sua generazione ancora capaci di produrre e di intercettare attenzione, anche attraverso i nuovi canali.
“Note Condivise”: quando la tradizione incontra l’attualità
Tra le opere più recenti, Note Condivise segna un ulteriore passo in questa direzione. Scritto insieme a Gioia Lomasti, il volume rappresenta un punto d’incontro tra poesia e contemporaneità, dimostrando come la parola poetica possa ancora interpretare il presente.
Il progetto nasce da una collaborazione autentica e si sviluppa come un dialogo tra due voci diverse ma complementari. I testi raccolti attraversano temi che spaziano dalla storia all’arte, dalle memorie personali alle riflessioni culturali, mantenendo un equilibrio tra emozione e analisi.
La forza dell’opera sta proprio nella sua capacità di rendere accessibile la poesia senza banalizzarla, creando un ponte tra generazioni di lettori. Non a caso, la diffusione del libro ha generato una rassegna stampa in crescita, con l’interesse di blog, quotidiani online e piattaforme social.
Anche i contenuti multimediali – tra cui video dedicati alle recensioni – hanno contribuito ad amplificare la visibilità del progetto, trasformandolo in un’esperienza condivisa e partecipata.
Due autori, un dialogo continuo
Nel libro, la voce di Somma si intreccia con quella di Gioia Lomasti, autrice dalla sensibilità contemporanea. Il risultato è un equilibrio dinamico: da un lato la profondità e la tradizione del poeta napoletano, dall’altro uno sguardo più moderno e sperimentale.
Questa complementarità rende l’opera corale e mai prevedibile, capace di parlare a pubblici diversi senza perdere coerenza.
Un’eredità ancora in movimento
Più che un semplice protagonista del passato, Luciano Somma si conferma oggi una figura attiva, capace di rinnovarsi senza tradire le proprie radici. In un’epoca in cui la cultura tende a consumarsi rapidamente, la sua presenza rappresenta una forma di continuità. Ed è proprio questa continuità – rara, quasi eccezionale – a renderlo oggi una notizia: quella di un poeta che, contro il tempo e le trasformazioni, continua a scrivere e a essere ascoltato.




