Rapine tra distributori e negozi nel Napoletano: sgominata una banda | Video

Colpi tra luglio e novembre in sette comuni: sei indagati

Per mesi avrebbero preso di mira distributori di carburante e utenti delle attività commerciali in diversi centri del Napoletano. Le indagini hanno portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di sei indagati, ritenuti parte di un’associazione per delinquere.

L’ordinanza cautelare è stata eseguita dagli agenti di polizia su disposizione del tribunale di Nola, su richiesta della Procura nolana. Il provvedimento riguarda sei persone: per cinque è stato disposto il trasferimento in carcere, mentre per una sesta sono stati applicati l’obbligo di dimora nel Comune di residenza e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Pubblicità

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati farebbero parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di diversi reati contro il patrimonio e contro l’ordine pubblico. Tra le contestazioni figurano rapine aggravate, furti, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione e simulazione di reato.

Le indagini e la serie di colpi tra luglio e novembre

Gli accertamenti investigativi hanno ricostruito una sequenza di rapine consumate tra il 25 luglio e il 22 novembre dello scorso anno. In questo arco di tempo sarebbero stati messi a segno numerosi colpi ai danni di dipendenti delle stazioni di rifornimento e di clienti presenti nelle attività commerciali.

Pubblicità

I fatti contestati si sarebbero verificati in diversi comuni dell’area metropolitana di Napoli: Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Pomigliano d’Arco, Casalnuovo, Castello di Cisterna, Acerra e Afragola. Le azioni avrebbero preso di mira in particolare il personale in servizio nei distributori di carburante e gli avventori degli esercizi commerciali.

Un covo per armi e veicoli rubati

Gli investigatori hanno inoltre accertato che le persone coinvolte avrebbero agito all’interno di un’organizzazione ritenuta strutturata. Il gruppo avrebbe avuto a disposizione anche un vero e proprio covo.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel rifugio venivano custodite armi, veicoli rubati e altro materiale utilizzato per compiere le rapine. Elementi che, secondo l’accusa, confermerebbero l’esistenza di un’organizzazione stabile finalizzata alla commissione di reati.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Garlasco, le informative dei carabinieri: nessun elemento decisivo contro l’ex pm Venditti

Si profila la richiesta di archiviazione Non ci sarebbero riscontri sufficienti per sostenere l’accusa di corruzione contro Mario Venditti, l’ex procuratore aggiunto di Pavia finito...

Energia, nuovi margini dall’Ue: il governo studia aiuti per famiglie e imprese

Bruxelles: misure mirate, no a tagli indiscriminati sulle accise La Commissione europea ha aperto alla richiesta italiana sulla flessibilità per l’energia. Ora il governo deve...

Ultime notizie

Torre Annunziata, il Comune ripiomba nel baratro: il Cdm decreta un nuovo scioglimento per infiltrazioni

Stessa sorte per l'amministrazione di Sarno Torre Annunziata ripiomba nel baratro. A 4 anni di distanza dallo scioglimento della giunta dell’ex sindaco Vincenzo Ascione, oggi...

Torre Annunziata, la predica fuori luogo del Pd dopo la figuraccia dello scioglimento

Dem parte del problema, ma dal Nazareno arriva «solidarietà e vicinanza» Prima il Pd costruisce, sostiene e benedice. Poi, quando arriva lo scioglimento, si presenta...

Imprenditore scomparso da mesi: quattro fermi per sequestro di persona

Accuse di sequestro di persona, morte e occultamento di cadavere Quattro mesi senza notizie, poi la svolta. L’inchiesta sulla scomparsa dell’imprenditore Francesco Vorraro ha portato...