Ostacolo tecnico per il progetto de «il Faro»: già a rischio il sogno di De Luca

Roberto Fico approfitterà del nodo per cancellare l’intervento?

Il futuro del progetto «Il Faro», la nuova sede della Regione Campania immaginata dall’ex governatore Vincenzo De Luca e progettata dallo studio di architettura Zaha Hadid, appare oggi tutt’altro che certo. L’opera, pensata per sorgere nell’area dell’ex scalo merci ferroviario alle spalle di piazza Garibaldi, si scontra infatti con un ostacolo tecnico che la nuova amministrazione regionale dovrà decidere come affrontare.

Il sopralluogo e il nodo tecnico emerso

La questione, spiega un articolo di Alessio Gemma su «Repubblica», è emersa durante un sopralluogo effettuato nell’area del Centro direzionale dal presidente della Regione Roberto Fico e dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. La visita riguardava una galleria stradale mai entrata in funzione, che dovrebbe essere collegata all’autostrada per creare un nuovo accesso alla city e alla zona in cui è previsto anche il palazzetto comunale per la musica e lo sport. Alla verifica sul posto hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione Mario Casillo, il presidente della commissione Trasporti Luca Cascone e i tecnici di Regione e Rfi.

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Nel corso dell’incontro è emerso uno dei nodi principali dell’intervento: nell’area dove dovrebbero sorgere le due torri del complesso, alte fino a 98 metri, è installato il cosiddetto «posto centrale», un impianto da cui dipende il traffico ferroviario della stazione di Napoli Centrale. La struttura, che si trova di fronte all’hotel Ramada, dovrebbe essere trasferita per liberare i terreni destinati al Faro.

Ma «ci vuole tempo per spostarlo», ha spiegato un dirigente di Rfi nel corso del sopralluogo. Per questo la Regione ha chiesto alle Ferrovie di fornire entro un paio di settimane un «cronoprogramma preciso» sui tempi necessari per rendere disponibili le aree. È su quei tempi che si giocherà la partita. A Palazzo Santa Lucia il ragionamento è pragmatico: se lo spostamento dell’impianto dovesse richiedere molti anni, i fondi previsti per l’opera potrebbero essere destinati a un’altra area della città, individuata non lontano dal tribunale e di fronte al Centro direzionale.

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Il Faro: progetto simbolo di Vincenzo De Luca

Il Faro rappresentava uno dei progetti più ambiziosi della stagione amministrativa di Vincenzo De Luca. L’ex governatore aveva puntato molto su quell’intervento, destinato a diventare il nuovo quartier generale della Regione e uno dei simboli della riqualificazione urbana dell’area orientale di Napoli.

Il progetto rientra nel più ampio piano di riqualificazione «Porta est», che comprende anche l’attivazione della galleria del Centro direzionale, l’interramento dei binari Eav, la realizzazione di parcheggi sotterranei nell’area dell’ex scalo merci, un parco pubblico e una nuova bretella di collegamento con l’autostrada. Il valore complessivo dell’intervento supera i 700 milioni di euro. Finora la Regione ha stanziato 200 milioni, la cifra prevista proprio per la costruzione del Faro.

Se però il progetto dovesse fermarsi potrebbero esserci anche conseguenze economiche. Per la progettazione dell’intervento sono stati già spesi 11.732.112 euro, di cui 5.866.056 a carico della Regione. Nell’accordo sottoscritto con Ferrovie è previsto infatti che, «in caso di mancata cessione delle aree per motivi non imputabili alle società proprietarie», la Regione debba rimborsare a Ferrovie proprio i 5.866.056 euro sostenuti.

Il nodo politico

Sul destino dell’opera pesa molto il cambio alla guida della Regione. Il presidente Roberto Fico, esponente del Movimento 5 Stelle per anni tra i più duri oppositori di Vincenzo De Luca e oggi alleato nella maggioranza regionale, durante la campagna elettorale non ha mai indicato con chiarezza che il progetto de «il Faro» dovesse essere portato avanti. Il problema tecnico emerso con l’impianto ferroviario potrebbe dunque trasformarsi nell’occasione per rimettere in discussione l’intervento, archiviando uno dei progetti simbolici e in contemporanea l’era De Luca a Santa Lucia.

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