L’inchiesta partita dalla denuncia del sindaco
L’isola ecologica di Qualiano, dove il conferimento dei rifiuti è gratuito per i residenti, sarebbe diventata il centro di un sistema di pagamenti illeciti che coinvolge dipendenti comunali, privati cittadini e imprese. Su questa ipotesi si concentra l’inchiesta dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, che hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici o servizi nei confronti di tre dipendenti del Comune di Qualiano. I tre sono gravemente indiziati, in concorso con altre 13 persone, dei reati di corruzione per l’esercizio della funzione e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e illecita attività di raccolta, deposito e smaltimento di rifiuti speciali in assenza di autorizzazione.
Gli accertamenti, avviati nel giugno 2025, hanno avuto origine da una denuncia del sindaco di Qualiano Raffaele De Leonardis. Il primo cittadino aveva appreso che presso la struttura comunale venivano illecitamente richieste somme di denaro per il conferimento dei rifiuti, nonostante il servizio fosse normalmente eseguito a titolo gratuito per i residenti.
Le attività investigative condotte dai Carabinieri hanno permesso di raccogliere numerosi indizi a carico degli indagati. In qualità di addetti alla gestione dell’isola ecologica, avrebbero consentito l’ingresso e lo scarico dei materiali a privati cittadini e, soprattutto, a diverse ditte prive di autorizzazione ambientale.
Nella struttura sarebbero state conferite ingenti quantità di rifiuti misti e speciali, tra cui Raee, sfalci di potatura e grossi carichi di materiale ferroso. Gli addetti avrebbero omesso di procedere all’identificazione dei conferitori, anche ai fini della tracciabilità dei rifiuti stessi. In cambio delle condotte omissive, secondo quanto ricostruito durante le indagini, i dipendenti coinvolti avrebbero ricevuto dai conferitori somme di denaro contante.



