Le condizioni dell’uomo sono in miglioramento
Un grave incidente sul lavoro si è verificato questa mattina a San Giorgio a Cremano, nei pressi della sottostazione della Circumvesuviana. Un operaio dell’Eav è rimasto ferito durante un intervento di manutenzione. L’uomo stava lavorando sulla linea aerea quando, intorno alle 8, sarebbe stato investito da una forte scarica elettrica. L’episodio è avvenuto nel tratto tra San Giovanni a Teduccio e San Giorgio a Cremano, dove erano in corso attività sulla linea. Dopo la folgorazione il dipendente ha perso conoscenza e i colleghi presenti hanno immediatamente dato l’allarme.
Trasportato in codice rosso all’Ospedale del Mare, il lavoratore ha successivamente ripreso conoscenza. Nel corso del pomeriggio Eav ha fatto sapere che le sue condizioni sono «in via di recupero». Resta comunque sotto osservazione dopo il grave infortunio avvenuto durante l’attività di manutenzione. Sull’incidente sono in corso gli accertamenti del commissariato di polizia di San Giorgio a Cremano, intervenuto sul posto per ricostruire la dinamica e le circostanze nelle quali si è verificata la folgorazione.
L’incidente ha determinato anche la sospensione del servizio ferroviario sulla Napoli-Sorrento. La circolazione è rimasta interrotta per circa sette ore, per consentire alle strutture competenti di effettuare le verifiche tecniche necessarie nel tratto interessato. Nel pomeriggio Eav ha comunicato la riapertura della linea tra San Giovanni a Teduccio e Torre del Greco. Tra i primi convogli tornati a percorrere l’intera tratta figurano quello delle 14.57 da Napoli diretto a Torre Annunziata, quello delle 15.17 per Sorrento e quello delle 15.26 per Poggiomarino. Lo stop aveva creato disagi a centinaia di viaggiatori, tra pendolari, studenti e turisti, per i quali durante la sospensione era stato organizzato un servizio sostitutivo con autobus.
Simeone: «Ora risposte concrete e verifiche sulla sicurezza»
Sul caso interviene anche il consigliere regionale e capogruppo di Fico Presidente Nino Simeone: «Desidero inviare un pensiero sincero e affettuoso al lavoratore rimasto coinvolto nell’incidente, alla sua famiglia e ai suoi colleghi: a loro va tutta la mia vicinanza e il mio sostegno in questo momento di apprensione. Quanto accaduto impone una riflessione profonda, perché la tutela di chi lavora è un dovere morale e istituzionale. Non possiamo limitarci al rammarico a fatto avvenuto».
Per il consigliere regionale «è indispensabile comprendere fino in fondo cosa non abbia funzionato e accertare che ogni operatore disponga delle tutele, della formazione e delle competenze necessarie per svolgere le proprie mansioni in assoluta serenità. La sicurezza sul lavoro deve restare una priorità su cui non sono ammessi margini di errore».
Simeone annuncia quindi l’intenzione di investire direttamente la Giunta regionale: «Chiederò all’assessore Casillo, molto sensibile anche sul tema sicurezza, affinché venga promossa una verifica puntuale sui protocolli di sicurezza, sull’organizzazione del lavoro e sulle qualifiche del personale impiegato nella manutenzione delle linee ferroviarie. Garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose è il modo migliore per dimostrare rispetto e vicinanza concreta a tutti i lavoratori».
Vicinanza al dipendente Eav e alla sua famiglia viene espressa anche dai comitati dei pendolari vesuviani. Enzo Ciniglio, Salvatore Ferraro, Marcello Fabbrocini e Salvatore Alaia sottolineano che «la sicurezza sul lavoro deve essere un principio non derogabile né oggetto di alcuna contrattazione» e auspicano che Eav assicuri al proprio dipendente tutto il supporto necessario, adottando anche ogni misura utile a evitare il ripetersi di episodi analoghi.
I sindacati: «Piena chiarezza sulle circostanze»
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Uglfna e Faisa Cisal evitano invece di anticipare giudizi o attribuzioni di responsabilità prima della conclusione degli accertamenti, ma chiedono «piena chiarezza sulle circostanze dell’incidente, sulle attività che gli operai stavano svolgendo, sulle condizioni operative e, soprattutto, sul rispetto di tutte le procedure e delle misure di sicurezza previste». Per le organizzazioni sindacali sarà necessario verificare non soltanto la dinamica dell’infortunio, ma anche l’eventuale presenza di criticità nelle procedure, nell’organizzazione del lavoro o nelle condizioni operative. Chiedono inoltre massima trasparenza sugli esiti delle verifiche e interventi immediati nel caso dovessero emergere carenze. (In aggiornamento)




