Rendere l’ospedale un luogo meno freddo e più vicino alla persona. È questo l’obiettivo del progetto di umanizzazione degli spazi ospedalieri che sarà inaugurato lunedì 29 giugno nel reparto diretto dal professor Ludovico Docimo all’Azienda Ospedaliera Universitaria Vanvitelli.
L’appuntamento è alle 10.30 al Policlinico Nuovo, in via Pansini 5, Padiglione 17, presso il Reparto di Chirurgia Generale, Mininvasiva, Oncologica e dell’Obesità. L’iniziativa porta nelle stanze di degenza opere d’arte pensate per rendere gli ambienti più accoglienti, luminosi e rassicuranti.
Arte e umanizzazione degli spazi ospedalieri
Il progetto, promosso dal professor Docimo, nasce dall’idea che la cura del paziente non dipenda soltanto dall’eccellenza clinica e tecnologica, ma anche dagli aspetti umani, emotivi e ambientali del ricovero.
Gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, guidati dal professor Mauro Maurizio, hanno realizzato su tela opere dedicate ai paesaggi, ai colori e ai simboli della città: vedute del golfo, scorci del centro storico, immagini del mare e atmosfere partenopee entrano così negli spazi di degenza, offrendo ai pazienti e ai familiari un contesto più familiare e sereno.
Il valore dell’ambiente nel percorso di cura
Alla base dell’iniziativa c’è la convinzione che l’ambiente possa incidere sul benessere psicologico della persona ricoverata e contribuire al decorso clinico postoperatorio. Colori, luce, arte e bellezza possono attenuare l’ansia legata all’ospedalizzazione e migliorare la qualità della permanenza in reparto.
«L’ospedale moderno deve essere sempre più un luogo di cura a misura della persona – sottolinea il DG dott. Mario Iervolino – dove alla qualità delle prestazioni sanitarie si affianca un’attenzione concreta alla dignità, all’accoglienza e al benessere globale dei nostri pazienti».
Il reparto diretto dal professor Docimo, già centro di elevata specializzazione chirurgica e tecnologica, punto di riferimento per pazienti provenienti da ogni parte d’Italia e centro di alta formazione, si propone così anche come esempio di integrazione tra medicina, cultura e sensibilità sociale.
Medicina, cultura e associazionismo
L’iniziativa rappresenta un momento di collaborazione tra istituzioni sanitarie, mondo accademico e associazionismo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti. Da Napoli, città d’arte e di cultura, arriva il messaggio che prendersi cura significa anche donare bellezza, emozione e speranza, affiancando all’assistenza e alla tecnologia attenzione per comfort e benessere.




