Il 26 giugno la presentazione dei primi risultati
Oltre 800 giovani ascoltati nei luoghi della loro quotidianità per capire bisogni, aspettative e modo di immaginare il futuro. È il cuore di “Futuri (Im)Possibili”, il percorso di ricerca-azione che sarà presentato il 26 giugno, alle 18, al Comune di Caivano.
L’iniziativa è promossa da Fondazione Rut ETS, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Fondazione Don Calabria per il Sociale, ed è stata realizzata in accordo con il Commissario Straordinario per Caivano, Prefetto Fabio Ciciliano. L’appuntamento rappresenta il primo momento pubblico di restituzione di un lavoro che ha messo al centro le voci delle nuove generazioni del territorio.
Il progetto “Futuri (Im)Possibili” a Caivano
Nei mesi scorsi, la ricerca ha coinvolto oltre 800 ragazze e ragazzi, offrendo una fotografia dei loro bisogni, delle aspirazioni e del rapporto con il contesto in cui vivono. L’obiettivo è stato raccogliere elementi utili per comprendere meglio le trasformazioni sociali che attraversano la comunità giovanile di Caivano.
Il lavoro è stato condotto attraverso l’attività congiunta dei ricercatori del CNR e delle Unità di Ricerca di Strada di Fondazione Rut ETS. I giovani sono stati incontrati nei luoghi della vita quotidiana, nei contesti formali e informali di aggregazione, così da affiancare ai dati quantitativi una conoscenza diretta dei vissuti, delle relazioni e delle dinamiche sociali del territorio.
Dai primi risultati emerge una realtà complessa, nella quale convivono aspettative di crescita personale, desiderio di formazione e lavoro, ma anche interrogativi sulle opportunità offerte da Caivano, sugli spazi di aggregazione e sulle condizioni necessarie per consentire ai ragazzi di immaginare e costruire il proprio futuro.
Gli interventi in programma
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del Sindaco del Comune di Caivano Antonio Angelino e del Commissario Straordinario per gli interventi di riqualificazione nei territori ad alta vulnerabilità Fabio Ciciliano.
Interverranno Giuseppe Precchia, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Caivano; Rocchina Romano, Ricercatrice dell’Area Coesione Sociale di Fondazione Rut ETS; Paolo Landri, Direttore del CNR-IRISS; Silvia Piccini, Prima Ricercatrice del CNR-ILC; Giuseppe Marino, Coordinatore Area Campania di Opera Don Calabria.
Prenderanno parte all’incontro anche gli educatori delle Unità di Ricerca di Strada di Fondazione Rut, Cecilia D’Angelo, Luigi Cerbone e Luigi Massari, protagonisti del lavoro di ascolto e ricerca sul campo. A moderare sarà la giornalista Enza Angela Massaro.
L’ascolto dei giovani e le prospettive
«Abbiamo scelto di partire dall’ascolto», dichiara Giovanna Martelli, Segretaria Generale di Fondazione Rut ETS. I dati raccolti, spiega, restituiscono «una realtà complessa, fatta di aspirazioni, fragilità, desideri e ostacoli».
Per Martelli, il progetto non chiude il percorso avviato, ma lo rilancia: «Questa ricerca non conclude un percorso, ma apre nuove domande e conferma l’importanza di continuare a investire nella presenza educativa, nella costruzione di legami e nella capacità di pensare collettivamente le adeguate opportunità per le nuove generazioni».
Sulla stessa linea il Sindaco di Caivano Antonio Angelino, che definisce la ricerca «un momento importante per Caivano», perché rimette al centro «la voce dei nostri ragazzi, le loro aspettative, i loro bisogni e il loro modo di immaginare il futuro».
Secondo Angelino, ascoltare oltre 800 giovani significa assumersi una responsabilità precisa: trasformare dati e testimonianze in azioni concrete. «Come Amministrazione comunale crediamo che le politiche rivolte alle nuove generazioni debbano partire dalla conoscenza reale del territorio», afferma il Sindaco.
L’impegno indicato dall’Amministrazione è continuare a investire su scuola, formazione, lavoro, spazi educativi e comunità educante, «affinché ogni ragazza e ogni ragazzo possa trovare a Caivano opportunità vere di crescita e di futuro».




