Napoli, Rinascimento Partenopeo lancia una raccolta fondi per salvare il campetto di piazza Carlo III

L’iniziativa sarà presentata presso Casa Azul a Pozzuoli

Un campetto degradato, ma ancora vivo, può diventare il punto di partenza di un nuovo progetto civico per i giovani di Napoli. Rinascimento Partenopeo lancia una raccolta fondi per recuperare l’area basket di piazza Carlo III e restituirla al quartiere.

L’iniziativa sarà presentata giovedì 25 giugno, alle ore 19, presso Casa Azul, in via Miliscola 181 a Pozzuoli, in occasione degli otto anni di attività e impegno civico del movimento fondato dall’avvocato Riccardo Guarino.

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Il campetto di piazza Carlo III da recuperare

L’impianto sportivo versa oggi in condizioni di forte degrado. Le reti metalliche di protezione risultano danneggiate e sporgenti, i canestri e i tabelloni sono compromessi dall’incuria e l’area è spesso invasa dai rifiuti.

Nonostante le criticità, il campetto continua a essere frequentato dai ragazzi del quartiere. Da qui la scelta di Rinascimento Partenopeo di promuovere una raccolta fondi per restituire funzionalità e dignità a uno spazio destinato allo sport e all’aggregazione.

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Parte il programma “Diritto a crescere”

Il recupero dell’area basket di piazza Carlo III rappresenta il primo passo di “Diritto a crescere”, il nuovo programma di Rinascimento Partenopeo rivolto alle giovani generazioni napoletane.

L’obiettivo indicato dal movimento è netto: nessun ragazzo di Napoli deve rinunciare a ciò che può diventare. Il progetto sarà un contenitore di attività dedicate ai giovani, con percorsi legati allo sport, alla formazione, agli spazi di aggregazione e alle opportunità di crescita nei quartieri della città.

Guarino: «Non vogliamo restare a guardare»

«Non vogliamo restare a guardare. Se questa amministrazione non assolve ai suoi compiti, non si prende cura dei suoi giovani e non garantisce loro luoghi di aggregazione quotidiana, noi non ci stiamo», afferma l’avvocato Riccardo Guarino.

Il fondatore di Rinascimento Partenopeo lega l’iniziativa a una visione più ampia della città: «Napoli non può essere solo progetti faraonici, che spesso presentano problemi nei processi e nella realizzazione. La città si migliora anche attraverso la cura quotidiana, offrendo ai cittadini e ai giovani servizi essenziali».

Poi la conclusione: «Un’altra Napoli è possibile, un Rinascimento è possibile e per cominciare a sognare un cambiamento vero si deve partire dalla cura dei nostri ragazzi e dei luoghi che i figli di questa città vivono ogni giorno».

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