Napoli, Schifone contro il Comune: «Imu al massimo, affitti lunghi penalizzati»

Federproprietà: «Serve fiscalità coerente con gli obiettivi»

A Napoli il Comune chiede ai proprietari di scegliere gli affitti lunghi, ma continua ad applicare l’Imu al livello ordinario massimo sugli immobili diversi dall’abitazione principale. È questo il punto sollevato da Luciano Schifone, presidente di Federproprietà Napoli, commentando la linea di Palazzo San Giacomo contro gli affitti brevi e la richiesta rivolta ai proprietari di riportare gli appartamenti sul mercato residenziale, a disposizione di famiglie, studenti e lavoratori.

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«Palazzo San Giacomo chiede più abitazioni sul mercato residenziale, ma non rende più conveniente affittare a lungo termine. Così la battaglia contro gli affitti brevi rischia di diventare solo uno slogan», dichiara Schifone.

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Il riferimento è anche all’Imu. Per gli immobili diversi dall’abitazione principale, il Comune applica generalmente l’aliquota del 10,6 per mille, cioè il livello ordinario massimo. Anche per gli appartamenti a canone concordato l’aliquota comunale resta quella di partenza.

«Non è possibile – afferma Schifone – chiedere ai piccoli proprietari di rinunciare agli affitti brevi senza offrire una contropartita concreta. Chi sceglie un contratto stabile, soprattutto a canone concordato, accetta già di limitare il proprio possibile guadagno e di sottoporsi a regole più stringenti. Dietro i piccoli proprietari non ci sono fondi, società o grandi investitori. Spesso parliamo di cittadini che possiedono una sola abitazione oltre a quella in cui vivono, magari ricevuta in eredità o acquistata dopo anni di sacrifici. Per loro l’affitto è un’integrazione allo stipendio o alla pensione, non una rendita speculativa».

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La richiesta al Comune

La proposta di Federproprietà Napoli è intervenire sulla leva fiscale, a partire dagli immobili destinati alla locazione stabile: «Il Comune riduca l’aliquota Imu sugli appartamenti concessi con contratti di lunga durata, riconosca un trattamento più favorevole al canone concordato e premi chi rimette sul mercato una casa vuota. La responsabilità sociale non può essere pretesa a senso unico: servono incentivi veri, regole equilibrate e una fiscalità coerente con gli obiettivi dichiarati».

Federproprietà Napoli

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