Manfredi: «È il più grande cantiere del Sud Italia»
L’America’s Cup accelera la trasformazione di Bagnoli, ma il passo sostenuto dei cantieri richiede anticipazioni di cassa che il Governo punta a sbloccare con un intervento legislativo. «I lavori stanno procedendo anche troppo velocemente: il cronoprogramma di spesa è più avanti del previsto», ha spiegato il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e la Politica di coesione, Tommaso Foti, al termine del sopralluogo nel cantiere insieme al sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi.
La maggiore velocità degli interventi ha anticipato anche il fabbisogno finanziario. Sulla richiesta di un’anticipazione di cassa avanzata dal sindaco, Foti ha chiarito: «Ho rappresentato a mia volta al Mef» la questione, «perché non è un problema di risorse, ma di flussi di cassa».
«Spero che a breve potremo risolvere. Occorre una norma di legge per poter assolvere a questo impegno, perché lo Stato ha il dovere di pagare chi lavora e perché abbiamo inserito una misura nel Pnrr che prevede che le amministrazioni centrali paghino entro 30 giorni». Il ministro ha escluso che eventuali ritardi possano trasformarsi in nuovi costi per lo Stato. «Scivolare su interessi di mora per ritardi nei pagamenti mi sembrerebbe uno spreco di risorse dello Stato che non ci possiamo permettere».
Il confronto proseguirà con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. «Se non riusciremo a intervenire nel decreto sulla Pubblica amministrazione del 4 agosto, lo faremo con un emendamento in sede di conversione, così che il provvedimento possa diventare legge entro il 4 ottobre».
Foti: «Le manifestazioni passano, ma le opere restano»
Per Foti, l’America’s Cup «può essere il fiore all’occhiello per tutta l’Italia» e il prossimo anno «il biglietto da visita dell’Italia sarà un gran bel biglietto da visita da esibire per l’America’s Cup, ma anche e soprattutto per il dopo».
«Ci saranno riflettori da tutto il mondo su questo territorio e oggi, nel 2026, possiamo dire che, in un territorio che aspettava dal 1993, siamo arrivati finalmente a vedere un’area che diventa fruibile, non solo per una grande manifestazione sportiva, perché le manifestazioni passano ma le opere restano, se fatte bene».
Il ministro ha quindi rivolto «un ringraziamento a tutte le maestranze» e fatto «i complimenti alle aziende impegnate nei cantieri e a chi, cooperando sul piano istituzionale, ha permesso di non accumulare ritardi».
Le opere, ha sottolineato, saranno «opere di cui potrà poi godere tutta la cittadinanza e non soltanto quella napoletana». Secondo Foti, Bagnoli «diventerà anche una formidabile attrazione turistica e, quindi, sarà un volano che ripagherà ampiamente l’importante investimento effettuato su un’area che dal 1993, con la chiusura dell’impianto siderurgico di Bagnoli, era rimasta in attesa di riqualificazione». «Il Governo Meloni ha investito 1.218 milioni di euro per il recupero di quest’area, quindi mi sembra oltremodo significativo effettuare verifiche che, oggi, danno esito positivo».
Manfredi: «Il più grande cantiere del Sud Italia»
«Stiamo dimostrando che l’Italia sa fare i progetti, che sappiamo mantenere gli impegni, che sappiamo fare cose tecniche di alto livello anche al Sud», ha dichiarato Manfredi. «Abbiamo messo in piedi il più grande cantiere del Sud Italia e lavoriamo con grande intensità. Questa è un’operazione tecnicamente all’avanguardia ed è la prima grande bonifica a mare che si fa in Europa». Il sindaco ha ringraziato il ministro «per essere qui oggi a vedere i lavori che stiamo realizzando» e ha evidenziato che «c’è un rapporto di collaborazione molto produttivo su argomenti molto complicati».
«In questa fase – ha sottolineato – c’è particolare attenzione agli eventi legati allo svolgimento della Coppa America, ma sempre guardando complessivamente alle attività di bonifica e di infrastrutturazione per il recupero di un’area strategica per la città, la Regione e il Paese». L’obiettivo finale, ha ribadito Manfredi, resta preciso: «La balneabilità e la fruizione pubblica dell’area».
Campi boa e accoglienza in tutto il Golfo
Sul fronte degli approdi, il sindaco ha annunciato: «Sottoporremo al Mit e all’Autorità portuale l’idea di realizzare dei campi boa straordinari per poter soddisfare le tantissime richieste che ci stanno arrivando da velisti e diportisti che vogliono venire per assistere alla Coppa America».
La domanda legata all’evento è già elevata. «Sul fronte dell’accoglienza dei turisti che arriveranno a Napoli per l’America’s Cup abbiamo una richiesta già molto grande. Sappiamo che l’accoglienza in città non è grandissima sia dal punto di vista dei porti che dal punto di vista della ricettività alberghiera», ha spiegato Manfredi. Per questa ragione «dobbiamo immaginare tutto il sistema dell’accoglienza guardando a tutto il Golfo di Napoli, guardando alle isole, all’area flegrea, all’area sorrentina, alle aree interne che possono essere grandi opportunità. Su questo sta lavorando anche la Città metropolitana. Lo stesso vale per gli approdi, cercheremo di fare degli interventi straordinari, quindi faremo di tutto per farci trovare pronti. È chiaro che i numeri sono molto grandi, è una grande occasione per Napoli e per tutta la Campania».




