Trenta critica De Rosa: «Non si ricostruisce la DC restando nel gruppo FI»

L’ex ministro: «Non vedo una vera strategia politica»

L’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta apre un nuovo fronte politico dentro l’area centrista e democristiana e mette sotto accusa la linea seguita dal segretario nazionale della Democrazia Cristiana Raffaele De Rosa.

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Nel corso di un’intervista rilasciata al Roma, Trenta critica apertamente la scelta del senatore campano, eletto nel 2022 con il Movimento 5 Stelle, poi approdato in Forza Italia e successivamente diventato guida nazionale della DC mantenendo però la collocazione parlamentare nel gruppo azzurro.

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Una scelta che, secondo l’ex ministro, rischia di compromettere la reale autonomia politica del progetto democristiano. «De Rosa ha portato il simbolo della Democrazia Cristiana nel gruppo parlamentare di Forza Italia. Era questa la condizione che gli era stata posta per riportare il simbolo della DC in Parlamento», afferma Trenta.

La strategia

Parole che raccontano il malessere di una parte dell’area cattolico-moderata rispetto al rapporto politico costruito con Forza Italia e alla direzione assunta dalla Democrazia Cristiana negli ultimi mesi. «Io in questo momento ho preferito mettermi un po’ da parte perché non condivido questa strategia. Non vedo una vera strategia politica dietro questa operazione», aggiunge.

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Poi l’affondo più netto nei confronti del rapporto tra il partito azzurro e il progetto democristiano: «Ho avuto dubbi fin dall’inizio perché non credo che Forza Italia abbia interesse a far rinascere davvero la Democrazia Cristiana. Piuttosto potrebbe esserci un interesse a fare convergere ciò che resta della DC dentro Forza Italia». Nel colloquio con il Roma, Trenta mette in discussione anche il percorso interno che ha portato De Rosa alla guida del partito.

«Ci sono state cose che non mi sono piaciute nel modo in cui si è arrivati all’elezione di De Rosa», osserva. «Chi non rispetta lo statuto di un partito mentre prova a ricostruire la Democrazia Cristiana sta facendo un’altra cosa». Una presa di posizione che riaccende le tensioni nell’universo centrista e moderato, dove da anni convivono tentativi di rilancio politico, divisioni interne e il difficile rapporto con Forza Italia.

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