La decisione dopo la richiesta del nuovo legale di Cioffi
È stato rinviato al 27 marzo il prosieguo dell’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Salerno per l’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. Il rinvio è stato provocato dal cambio di avvocato da parte di Lazzaro Cioffi, uno dei quattro indagati. Gli altri sono il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, l’imprenditore Giuseppe Cipriano e l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso (unico ad aver richiesto il rito abbreviato).
La notizia è stata accolta con «amarezza» dai familiari di Vassallo. «Non siamo contentissimi però confidiamo ancora nei confronti della giustizia e speriamo che quanto prima possibile arriviamo a questo benedetto processo per fare le domande giuste a queste persone», ha detto Antonio Vassallo, figlio di Angelo. Amarezza espressa anche dal presidente della Fondazione Angelo Vassallo, Dario Vassallo.
«Ogni volta emergono nuove manfrine: sostituzioni dell’ultimo minuto, cavilli procedurali, articoli del codice richiamati in modo strumentale. Qui non si sta processando una persona: si sta processando un sistema che per quindici anni non ha protetto un sindaco onesto e oggi rischia di farlo morire una seconda volta. L’imputazione è chiara e grave: concorso in omicidio con metodo mafioso. Angelo Vassallo è stato ucciso. Tutto il resto sono alibi e distrazioni che rischiano di distogliere il Paese dal cuore del processo».
A chiedere il rinvio sono stati anche i legali del colonnello Fabio Cagnazzo che attendono di conoscere le motivazioni con cui la Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza cautelare. Il militare, intanto, nei prossimi giorni tornerà in servizio a Roma, come stabilito dal Tar del Lazio. «Lui rientra al lavoro – ha detto l’avvocato Ilaria Criscuolo – e questo sicuramente è importante sotto molti profili per lui e per quello che noi riteniamo essere giusto. Tornerà al lavoro e affronteremo meglio in questo modo la battaglia che comunque ci aspetta».



