Dopo il debutto al Teatro Cilea, che a ottobre ha registrato una serie di sold out consecutivi, Maria Bolignano riparte con la tournée de Le Pornoprecarie, quelle di OnlyFals, uno spettacolo che parla di lavoro, fragilità e vita quotidiana, con quella ironia che da sempre la contraddistingue. Un ritorno atteso, accolto con calore dal pubblico e carico di aspettative anche per i prossimi appuntamenti.
«Mi aspetto di continuare a far ridere il più alto numero di persone possibile» racconta l’attrice. «E poi c’è la gioia di ritrovare il cast, che è sempre un momento speciale».
I teatri di provincia, luoghi che racchiudono la storia delle comunità
Ed è proprio la provincia uno dei cuori di questa tournée. I teatri lontani dai grandi circuiti, custodiscono una memoria collettiva fatta di spettacoli, incontri, generazioni sedute una accanto all’altra. Sono luoghi che raccontano la storia delle comunità prima ancora della loro vita culturale, spazi che hanno attraversato il tempo restando punti di riferimento. Per Maria Bolignano il loro valore va oltre la programmazione. «In provincia spesso c’è un solo teatro, a volte due. Per questo vanno curati più di ogni altro. Sono presìdi culturali e umani, da non sottovalutare e da non snobbare».
Le Pornoprecarie porta sul palco storie che il pubblico riconosce come proprie. Parla di precarietà, di lavoro instabile, di vite che si reggono in equilibrio. Lo fa con leggerezza e intelligenza, lasciando allo spettatore qualcosa che resta anche dopo gli applausi. «Spero che chi esce dal teatro si senta meno solo, e magari un po’ più leggero, anche se le cose raccontate sono vicine alla realtà di tutti».
Già due date sold out per Le Pornoprecarie
I primi risultati della tournée confermano questo legame forte. Alcune date hanno già registrato il tutto esaurito, tra cui il Teatro Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani e il Teatro Minerva di Boscoreale. «I sold out sono sempre una sorpresa, una meravigliosa sorpresa» ammette l’attrice. «Forse lo sono meno per le produzioni, ma per noi attori restano un momento di grande emozione, perché l’insicurezza sulla risposta del pubblico non passa mai».
E forse è proprio questa fragilità condivisa, tra palco e platea, a rendere Le Pornoprecarie uno spettacolo così vivo. Un teatro che torna a essere incontro, ascolto, risata e riconoscimento. Anche lontano dai grandi riflettori, dove spesso il pubblico ha ancora più fame di storie vere.
Date della Tournèe disponibili su www.lepornoprecarie.it




