Sparo contro il Tribunale di Napoli: un colpo mirato agli uffici giudiziari

Il proiettile si è infranto contro una vetrata della Torre C

La traiettoria non lascia dubbi: chi ha sparato ha puntato verso il Tribunale di Napoli, colpendo una doppia vetrata al dodicesimo piano della Torre C del Palazzo di Giustizia. Il colpo è stato esploso con la precisione di un cecchino e, dopo aver mandato in frantumi le vetrate, ha proseguito la sua corsa per una decina di metri, finendo all’interno della stanza che ospita l’ufficio demolizioni della Procura generale. Si tratta, racconta Dario Del Porto su «Repubblica Napoli», di un proiettile di grosso calibro, presumibilmente di fucile, sul quale sono ora in corso gli accertamenti della Scientifica. Un primo elemento ritenuto certo riguarda la traiettoria, che conferma come il tiro fosse diretto verso gli uffici giudiziari.

Le indagini sono condotte dalla squadra mobile e coordinate dalla Procura di Roma, competente per i procedimenti che coinvolgono magistrati napoletani. Gli investigatori dovranno individuare l’autore dello sparo e chiarirne il movente. Resta al vaglio l’ipotesi di un utilizzo dell’arma durante i festeggiamenti di Capodanno, ma anche in questo scenario viene considerato rilevante il fatto che il bersaglio individuato sia stato il complesso giudiziario.

Pubblicità

La pista del drone

Accanto all’ipotesi del fucile, viene presa in considerazione anche quella dell’utilizzo di un drone modificato. La Procura generale, diretta dal procuratore generale Aldo Policastro, è stata impegnata in modo massiccio negli ultimi mesi nella caccia ai velivoli senza pilota utilizzati dalla camorra per far arrivare telefoni cellulari e droga nelle carceri di Poggioreale e Secondigliano. Le operazioni hanno portato a decine di sequestri, incidendo in maniera significativa su questo settore di affari delle cosche. Secondo il ragionamento degli investigatori, il proiettile potrebbe quindi essere stato esploso con l’intento di lanciare un messaggio intimidatorio ai magistrati.

Le minacce legate alle demolizioni

Un’ulteriore interpretazione riconduce l’episodio alle attività di abbattimento di immobili abusivi coordinate dall’ufficio demolizioni. In passato la stessa sezione della Procura generale era già stata destinataria di minacce, un precedente che viene ora attentamente valutato. Le verifiche dovranno chiarire se esista un collegamento con questi precedenti e fornire risposte ai diversi interrogativi aperti.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Governo, Meloni rilancia da Bari: «Abbiamo fatto tanto. Dobbiamo fare di più e meglio»

Il Sud al centro: «Deve diventare il posto dove si torna» Non soltanto una festa per il governo più longevo della storia repubblicana, ma soprattutto...

Napoli, studentessa investita sul lungomare: è grave, caccia all’auto pirata

La giovane stava attraversando insieme a un gruppo di amici Stava attraversando via Anton Dohrn insieme a un gruppo di amici quando è stata travolta...

Ultime notizie

Castello delle cerimonie, il Riesame boccia il ricorso contro il sequestro

L’impugnazione era stata presentata da Maria Rosaria Polese Il tribunale del Riesame di Napoli ha respinto sul piano dell’ammissibilità il ricorso di Maria Rosaria Polese...

Scontro tra scooter e auto a Camposano, morta una ragazza di 26 anni

Alla guida della vettura un 20enne, ricoverato insieme a un’amica Non c’è stato nulla da fare per la 26enne coinvolta nella notte in un grave...

Tajani avverte: «La Russia può tentare di condizionare le elezioni»

Il ministro: «Gli italiani non abboccheranno alle trappole» Fake news, attacchi informatici e operazioni di guerra ibrida per indebolire l’Europa. Antonio Tajani avverte che anche...