Ucciso a Boscoreale, la rabbia del padre: «Un ragazzo tranquillo, non era l’obiettivo»

Il raid messo a segno da due in scooter

In due in sella a uno scooter arrivano di corsa in piazza Pace, al centro di Boscoreale, dove si trova il Municipio. Uno di loro spara, tre colpi. Uno colpisce a un’ascella il 18enne Pasquale Nappo, incensurato.

Due amici che stavano con lui lo caricano in auto e lo trasportano in una disperata corsa all’ospedale di Castellammare di Stabia dove però muore. Iniziano subito le indagini dei carabinieri che acquiscono le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e iniziano ad ascoltare le testimonianze. Le modalità dell’agguato fanno pensare ad un’esecuzione mirata.

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Ma era Nappo l’obiettivo? Si scava nelle sue ultime ore di vita, si cerca di ricostruire la sua rete di amicizie. Gli investigatori non escludono nessuna ipotesi, nemmeno quella che sia finito al centro di un regolamento di conti. Salvatore, il padre di Pasquale, non ha dubbi: «Mio figlio è sempre stato un ragazzo tranquillo. Ha sentito degli spari, si è affacciato ed è stato colpito da un proiettile vagante. Non era lui l’obiettivo. Era bravissimo».

Leggi anche: Ucciso a Boscoreale: fermati un 18enne e un 23enne

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«Non sappiamo – aggiunge – darci una spiegazione. L’avevo sentito a mezzanotte, era a Napoli a una festa. Al ritorno si era fermato con gli amici in piazza. Era sereno. Frequentava persone tranquille. Si era diplomato da poco ma lavorava per non pesare sulla famiglia. Ora chiediamo giustizia e basta, vogliamo sapere il motivo per cui è successo questo a noi».

La testimonianza

«Ho sentito gli spari e poi delle persone urlare e scappare». È la testimonianza di un ragazzo che abita nella zona di Piazza Pace a Boscoreale dove è avvenuto l’agguato. «Stamattina (ieri, ndr.) poi – aggiunge – sono sceso e ho trovato la Scientifica e i Carabinieri che facevano i rilievi e ho saputo cosa era successo. Non lo conoscevo direttamente ma di sfuggita perché frequentava ragazzi più grandi di me. Se sono spaventato? Più o meno sì perché nessuno può essere sicuro nel suo paese».

«Questo evento mi ha sconvolto come sindaco e come padre. Non è giusto – che un ragazzo di 18 anni veda i suoi sogni arrestati da un evento bruttissimo», dice il sindaco di Boscoreale, Pasquale Di Lauro. In piazza, rispondendo alle domande dei giornalisti, un giovane sottolinea. «Siamo sconvolti. Pasquale era un ragazzo perbene».

Un 16enne ferito a Napoli

Un giovane di 16 anni è stato invece gravemente ferito alle gambe ed all’addome all’esterno di un locale notturno in via Scarfoglio, nella zona occidentale di Napoli. A sparare sarebbe stato – secondo le informazioni raccolte dalla Polizia – un ragazzo armato di pistola. Quattro i proiettili che hanno centrato il giovane, due alle gambe e due all’addome. E’ stato trasportato all’Ospedale del Mare. Sembra che chi ha sparato lo abbia fatto senza dire nulla. Non è chiaro se si sia trattato di un agguato premeditato o della conseguenza di qualche alterco avvenuto in precedenza.

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