Torre Annunziata, la città dove ogni buca è per sempre: alcune festeggiano l’anniversario

Interpellanza di Oplonti Futura: troppe criticità, serve intervenire

Buche su buche, rattoppi su rattoppi. A Torre Annunziata, le condizioni del manto stradale restano disastrose, nonostante sia trascorso ormai circa un anno dall’insediamento del sindaco Corrado Cuccurullo. I segnali di un cambio di passo sul fronte della manutenzione urbana, promesso e atteso, stentano a manifestarsi. E la città continua a offrire lo stesso spettacolo sconfortante: strade dissestate, carreggiate a rischio, degrado diffuso.

Neanche il centro cittadino si salva

Non si salvano neppure i luoghi simbolici della vita istituzionale. Corso Vittorio Emanuele III e Piazza Nicotera – dove si affaccia la casa comunale – sono rattoppate a più non posso. Un dettaglio che da solo basterebbe a restituire l’immagine di un’amministrazione che, almeno per ora, non è riuscita a imprimere alcuna discontinuità con il passato.

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Marco Russo e Lucio D'Avino
Marco Russo e Lucio D’Avino

A denunciare con precisione i punti più critici è l’interpellanza protocollata ieri, 8 luglio, dal gruppo consiliare Oplonti Futura. Nel documento, i consiglieri mettono nero su bianco una serie di situazioni incancrenite da tempo, come quella all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele III e via Talamo, in zona Chiesa del Carmine. Qui, le caditoie sono da anni deformate e pericolanti a causa del continuo passaggio dei veicoli. Eppure nessuno è intervenuto in modo strutturale. Qualcuno ha pensato bene di gettare dell’asfalto per tamponare il problema, ma il risultato è stato del tutto inefficace.

La stessa dinamica si ripete in via Caravelli e in diversi quartieri periferici, da Rovigliano a Deriver fino a Penniniello. Le criticità sono diffuse e, con l’approssimarsi della stagione autunnale, il timore è che la situazione possa ulteriormente peggiorare, aggravando i rischi per la sicurezza pubblica.

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Nell’interpellanza si chiede all’amministrazione di chiarire lo stato attuale della manutenzione viaria e di fornire risposte su eventuali interventi già effettuati o in programma. In particolare, i consiglieri vogliono sapere quali misure siano state previste per la messa in sicurezza delle strade più ammalorate, se esistano coperture finanziarie per gli interventi urgenti e se vi siano debiti fuori bilancio collegati al settore.

Le proposte per uscire dall’emergenza

Il gruppo Oplonti Futura propone anche una serie di soluzioni, tra cui:

  • un piano strutturato e calendarizzato di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • l’utilizzo di materiali più durevoli e resistenti all’usura;
  • l’adozione di una piattaforma digitale per le segnalazioni dei cittadini con geolocalizzazione dei problemi;
  • la messa in sicurezza degli incroci più pericolosi
  • Valutazione e utilizzo di fondi straordinari o partecipazione a bandi regionali e nazionali;
  • controlli e interventi preventivi prima delle stagioni più critiche;
  • la formazione di squadre specializzate per i piccoli interventi rapidi

Infine, viene sollecitato un maggiore coinvolgimento della cittadinanza, attraverso campagne informative e una collaborazione attiva nella segnalazione dei disservizi. Ora la palla passa all’amministrazione Cuccurullo, chiamata a rispondere concretamente alle sollecitazioni. I problemi sono noti, le proposte pure.

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