Si chiude il G7 Cultura, Giuli: «Un successo anche grazie a Sangiuliano»

Il ministro conferma i progetti già avviati per Napoli

Con la chiusura del G7 della Cultura di Napoli, da lunedì, il nuovo inquilino del Collegio Romano, Alessandro Giuli prenderà in mano le redini della gestione della cultura in Italia. Lo fa con un sincero ringraziamento al suo predecessore per il lavoro fatto: «Ringrazio l’ex ministro Sangiuliano che ha concepito, ideato, voluto e creato le premesse di questo G7 di successo» dice in conferenza stampa a chiusura del summit di Napoli.

«È un lavoro iniziato non solo dal ministro Sangiuliano ma da un gruppo e da me, anche se mi sono da poco insediato» mette in chiaro prendendosi i suoi meriti. Ora, se da un lato annuncia che intende fare di tutto per «cercare di non perdere», come consigliera del Mic, Beatrice Venezi, finita nel frullatore mediatico dell’affaire Boccia, dall’altra sussurra l’inizio di una nuova via.

Pubblicità

Le mostre

Le mostre, ad esempio, che erano state da subito «manifesto» della sterzata che intendeva imprimere il suo predecessore alla narrazione culturale del paese, non saranno più appannaggio di indicazioni ministeriali. «Non saranno mai mie mostre, nascono dalle idee che saranno portate dai direttori dei musei, è sbagliato pensare che siano il capriccio di un ministro» replica a chi gli chiede quale sarà il «timbro» che intende apporre alla sua gestione. Largo quindi ai tecnici e avanti con i progetti già in cantiere: «non è in discussione ciò è che è stato già incardinato». E comunque, «le mostre erano state previste non da Sangiuliano ma dal ministero della cultura con lo straordinario apporto delle Fondazioni».

Italia al centro

Smentisce che delegazioni internazionali arrivate a Napoli per il G7 possano essersi sentite in imbarazzo per le vicende legate al suo predecessore: «Il mondo ci guarda con grandissimo rispetto con attenzione prepolitica del tutto indifferente al gossip» assicura. Ripete che il summit, soprattutto l’idea di farlo allargato, è stato un successo: «Non mi aspettavo tanti incoraggiamenti ed in bocca al lupo ma non tanto a livello personale, mai come oggi l’Italia è al centro. Del resto quando si parla di cultura l’Italia parte con un credito gigantesco nei confronti di chiunque».

Pubblicità Pastificio Setaro

È di Giuli, d’altra parte, l’idea di chiamare il ministro ucraino Mykola Tochytsky a prendere parte in un ruolo di ospite d’onore all’evento, proprio mentre tutta l’Europa discute di come aiutare il paese il paese in guerra. Da Napoli ottiene la dichiarazione dei ministri dei 7 grandi che mettono nero su bianco la «ferma condanna all’aggressione su vasta scala della Russia contro l’Ucraina».

Il Piano Mattei

E a Napoli rimette in agenda gli obiettivi del Piano Mattei per costruire «nuove forme di cooperazione basate sulle esigenze effettive delle nazioni africane e ispirate al rispetto delle loro sensibilità e dei loro interessi, distanziandosi dall’approccio predatorio che ha caratterizzato l’epoca della colonizzazione e quello paternalistico che spesso abbiamo visto negli ultimi sessant’anni».

La cultura, sottolinea Giuli, è quindi uno dei settori di intervento del Piano italiano, «perché crediamo che l’Africa abbia risorse culturali straordinarie e vogliamo collaborare con i governi africani perché siano preservate, valorizzate, sviluppate, celebrate». E quindi largo alle nuove Pompei africane: «la Tunisia e l’Eritrea hanno siti archeologici di valore straordinario che possono rappresentare per quei Paesi» quello che rappresenta il sito campano per l’Italia. E anche la Nigeria, assicura, è «una grande potenza culturale mondiale».

E sul lavoro iniziato da Sangiuliano a Napoli assicura: «Ho parlato con il sindaco Manfredi e abbiamo anche avuto il presidente De Luca. Ho confermato l’interesse del ministero per ciò che è stato già incardinato. Ed è stato incardinato tanto. Non c’è alcuna intenzione di venir meno agli impegni presi e non verrà mai meno l’interesse per luoghi storici che non hanno un valore regionale, ma universale». Al termine della conferenza stampa i giornalisti hanno tributato un caloroso applauso ad Andrea Petrella, capo ufficio stampa e comunicazione del Ministero della Cultura.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Crans-Montana, l’ospedale di Sion invia le fatture alle famiglie dei ragazzi feriti

Richieste fino a 60mila franchi Le cure ai ragazzi italiani feriti nel rogo del Le Costellation diventano un caso: l’ospedale di Sion ha inviato le...

Deficit, Meloni: «Senza il Superbonus l’Italia sarebbe già uscita dalla procedura Ue»

Dfp prudente nel nuovo scenario internazionale Il margine è minimo ma decisivo: il deficit resta sopra il 3%, rinviando l’uscita dalla procedura Ue, ma confermando...

Ultime notizie

Michele Emiliano e la gran voglia di tornare a lavorare: il problema è dove

Una richiesta, tre bocciature del Csm e un incarico mai partito Michele Emiliano sarebbe «felicissimo di tornare in magistratura». Alzi la mano chi ci crede....

Revocata la scorta a Mimmo Rubio a processi in corso per le minacce ricevute dalla camorra

La rabbia del giornalista: «Non mi presenterò più in aula» Conosco Mimmo Rubio come persona e come giornalista, per averci lavorato assieme per tantissimi anni....

La propaganda russa alza il tiro: nel mirino anche il presidente Mattarella

Solovyov accusa il capo dello Stato La propaganda russa insiste contro l’Italia e nel nuovo monologo di Vladimir Solovyov riporta nel mirino Sergio Mattarella, con...