Napoli sotto choc per la morte di Chiara. Il padre: «Medici e paramedici fantastici»

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La Procura di Napoli ipotizza il reato di omicidio colposo

Prima un mazzo di fiori deposto da una signora, a seguire anche una rosa bianca. Appresa la notizia della morte della giovane Chiara Jaconis, sul luogo dell’incidente a Napoli, è scattata la solidarietà dei passanti.

Sul posto, all’incrocio tra via Sant’Anna di Palazzo e via Santa Teresella degli Spagnoli, è un via vai di persone. C’è chi si ferma e rivolge un saluto al cielo, chi si raccoglie in preghiera e chi, appunto, lascia un fiore nel ricordo della giovane Chiara trovata domenica scorsa esanime sul posto dopo essere stata colpita da una statuina piovuta dall’alto e deceduta stamani dopo circa 48 ore di agonia all’Ospedale del Mare di Napoli.

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Leggi anche: Morte di Chiara Jaconis: l’oggetto forse lanciato per errore dalla finestra

Il padre di Chiara Jaconis

Il volto straziato dal dolore e visibilmente commosso: così si è presentato ai microfoni della Rai e di altre emittenti il padre di Chiara Jaconis per ringraziare i medici dell’ospedale del Mare di Napoli per l’impegno profuso nel tentativo di salvare la sua Chiara.

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«Quando mi hanno detto che dovevo venire a Napoli, pur essendo io calabrese di origine – le parole di Gianfranco Jaconis, amministratore di condomini molto noto a Padova – avevo qualche pregiudizio verso questa città. Per cui pensavo di arrivare in un ospedale fatiscente. Ho trovato, invece, un bellissimo ospedale ma soprattutto medici e paramedici che hanno dimostrato tutta la loro umanità, oltre alla loro professionalità, e sono entrati nel mio cuore. Li voglio ringraziare pubblicamente, devono essere orgogliosi di quello che sono, sono stati fantastici. A loro il più grande degli abbracci».

Infine un’ammissione: «Ho rivisto tutti i miei pregiudizi, ho trovato un ospedale favoloso e soprattutto una umanità di cui non avevo dubbi ma toccarla con mano è diverso. Per cui complimenti a Napoli, alla sanità campana e a questi fantastici medici».

L’indagine della Procura

La Procura di Napoli ipotizza il reato di omicidio colposo, al momento contro ignoti. Il fascicolo d’inchiesta era stato inizialmente aperto subito dopo i fatti con l’ipotesi di lesioni colpose gravissime. Sul caso, la Procura ha delegato le indagini ai poliziotti della Squadra Mobile, insieme ai commissariato San Ferdinando e Montecalvario, che avevano già effettuato i primi rilievi sul posto. L’ipotesi ruota attorno ad una mancata vigilanza dell’oggetto, precipitato da un balcone colpendo alla testa la 30enne. La sua salma resta a disposizione del pm per l’autopsia.

Manfredi: «Grande dolore, ci stringiamo alla famiglia»

«La notizia della morte di Chiara è un grande dolore. Ci stringiamo alla famiglia così duramente colpita da questa disgrazia che tocca profondamente tutti noi» ha detto il sindaco di Napoli. Il Consiglio comunale di Napoli, riunito in via Verdi, ha accolto con un minuto di silenzio la notizia del decesso comunicata all’aula dal consigliere Gennaro Acampora.

«A nome mio e di tutto il Consiglio Comunale di Napoli, esprimo il nostro più sincero cordoglio per la scomparsa di Chiara Jaconis, la giovane turista padovana tragicamente colpita da un oggetto caduto da un balcone ai Quartieri Spagnoli – ha detto Enza Amato, presidente del Consiglio Comunale di Napoli – Il Consiglio Comunale, profondamente colpito dalla notizia, ha immediatamente osservato un minuto di silenzio in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia di Chiara. In questo momento di dolore, ci stringiamo attorno ai suoi cari, esprimendo loro la nostra solidarietà».

«Abbiamo sperato fino alla fine ma i medici ci avevano già preparato al peggio. Ieri avevo incontrato anche i genitori di Chiara e la sorella, a loro e al fidanzato va il mio primo pensiero e un lungo abbraccio. Chiara resterà nel cuore di tutti noi» ha aggiunto l’assessore al Turismo Teresa Armato che è stata in queste ore a stretto contatto con i familiari.

Zaia: «Una tragedia. Si faccia chiarezza»

«È una tragedia. Voglio esprimere tutta la mia vicinanza e quella del popolo veneto alla famiglia di Chiara Jaconis, per quello che può servire in un momento come questo». Lo ha detto stamani il presidente del Veneto, Luca Zaia, esprimendo le condoglianze alla famiglia della giovane padovana morta dopo essere stata colpita da un statua nei Quartieri Spagnoli a Napoli. «Non abbiamo ancora capito la dinamica – ha concluso Zaia -, spero si faccia chiarezza, anche se questo non riporterà indietro Chiara».

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