Una piantagione a pochi passi dal centro: 9 persone denunciate | Video

Trentuno chili di cannabis sequestrati

Trentuno chili di cannabis, in piena fioritura e pronta per essere raccolta. Questo il conto finale sulla bilancia dei carabinieri di Caivano. Grazie all’attento monitoraggio del territorio, svolto anche con il prezioso contributo dall’alto di un velivolo del Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano, i militari hanno scoperto una piantagione di marijuana in via delle Rose della contrada Casolla.

Sono 50 i fusti rimossi, alti tra i 2 e i 3 metri. Tutti sequestrati e destinati alla distruzione. Non lontano dal campo, un piccolo locale di lamiere nel quale erano depositati alcuni fasci destinati all’essiccazione. Denunciate 9 persone, l’intero nucleo familiare titolare del terreno.

Pubblicità

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Terremoto nei Campi Flegrei, il Governo stanzia i primi 100 milioni

Via libera al Cas per le famiglie rimaste senza casa Cento milioni subito, in attesa di conoscere il costo reale dell’emergenza. Il Governo prova ad...

Movida Napoli, i comitati alzano il tiro: stop perfino a brindisi ed eventi spontanei

Gli esercenti denunciano una «deriva repressiva» La battaglia contro la movida molesta rischia di trasformarsi in una lunga lista di divieti. Nelle osservazioni inviate al...

Ultime notizie

Movida Napoli, i comitati alzano il tiro: stop perfino a brindisi ed eventi spontanei

Gli esercenti denunciano una «deriva repressiva» La battaglia contro la movida molesta rischia di trasformarsi in una lunga lista di divieti. Nelle osservazioni inviate al...

Conte, il favoliere delle Puglie che parla ma non dice

Commissione Covid, solo chiacchiere «vuoto a perdere» Prima o poi, anzi, possibilmente più prima che poi, arriverà il momento di chiederci se davvero signorotti e...

Morte di Domenico Caliendo, accordo sul risarcimento tra il Monaldi e la famiglia

Il legale: «Evitato un altro dolore alla famiglia» Si chiude con un accordo stragiudiziale il capitolo civile sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. L’Azienda ospedaliera...