Narcotizzava le vittime per rapinarle: nuovo arresto per lo zio di Luigi Caiafa

L’uomo era già detenuto per aver drogato e derubato una 78enne

Narcotizzava le vittime con bevande adulterate per poi rapinarle. I carabinieri del Nucleo Operativo Stella hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti del 50enne Francesco Marrazzo, accusato di tentata rapina e rapina aggravate e di lesioni aggravate dall’uso di sostanza venefica e insidiosa mediante somministrazione di benzodiazepine, commesse nei confronti di 7 persone (sei donne e un uomo tra i 20 e i 55 anni) nel periodo tra il 6 e il 10 luglio.

L’uomo, già detenuto in carcere, era lo stesso che l’11 luglio scorso i carabinieri della compagnia di Napoli Centro su disposizione della procura di Napoli, avevano rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto, poiché si era reso responsabile di lesioni e rapina pluriaggravate ai danni di una 78enne ischitana, prelevata il 21 giugno scorso al Molo Beverello e narcotizzata a scopo di rapina con del caffè contenente benzodiazepine.

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Gli accertamenti svolti dalla compagnia di Napoli Stella hanno infatti consentito di raccogliere numerosi elementi, anche mediante la visione dei sistemi di video sorveglianza di «frame» utili, per ricondurre la responsabilità di altri tre distinti episodi nei confronti dell’uomo. L’identificazione si è resa possibile grazie al raccordo investigativo svolto con i colleghi della compagnia Napoli Centro e il coordinamento dell’autorità giudiziaria partenopea.

Le indagini sul latte di mandorla adulterato

Da quanto ricostruito in seguito alle indagini è emerso che il 50enne (zio di Luigi Caiafa, rimasto ucciso a 17 anni, nell’ottobre 2020, durante un tentativo di rapina), sabato 6 luglio, indossando una mascherina di colore rosso e con un vassoio al seguito, avrebbe fatto ingresso presso un’attività commerciale di distribuzione di casalinghi e detersivi, fingendosi cameriere neo assunto da un bar limitrofo e riuscendo a convincere quattro dipendenti, tra i 20 e i 45 anni, a bere delle bevande al latte di mandorla e amarena, già versate nei bicchieri. Dopo qualche minuto le donne avevano avvertito forti giramenti di testa e perdita di coscienza.

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Dai referti è emerso che le quattro dipendenti erano state narcotizzate con benzodiazepine (principio attivo con proprietà sedative) per un tentativo di rapina, non andato a buon fine per via della presenza di clienti e altri dipendenti che non hanno consentito al 50enne di agire indisturbato. Solo dopo qualche giorno, mercoledì 10 luglio, tre persone, un 50enne, titolare di una pescheria, la figlia 35enne e la titolare 55enne di una tabaccheria di Via Foria, erano state ricoverate presso l’ospedale Vecchio Pellegrini con gli stessi sintomi.

Dopo aver ascoltato le vittime, tutte trovate con benzodiazepine nel sangue, è stato riscontrato un ammanco di denaro contante custodito nelle tasche dei pantaloni del 50enne titolare della pescheria. L’uomo, cambiando il proprio modus operandi, sarebbe riuscito a far recapitare della bevanda al latte di mandorla presso i due esercizi commerciali grazie a baristi inconsapevoli riuscendo a sottrarre così il denaro dalle tasche della vittima.

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