Ex Ilva, arriva il quarto pretendente. Urso: «Polo può ripartire con tecnologia green»

Si tratta di un gruppo che arriva da un Paese del G7

Arriva il quarto pretendente per l’ex Ilva. Ai tre grandi player internazionali interessati all’acquisto del più grande polo siderurgico italiano se ne aggiunge un altro e stavolta, ha annunciato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, si tratta di un gruppo che arriva da un Paese del G7. A farsi avanti sono stati finora le indiane Vulcan Green Steel e Steel Mont e l’ucraino-olandese Metinvest, che a giugno hanno anche visitato gli stabilimenti, confermando poi il loro interesse.

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Urso non ha fornito indicazioni dettagliate, parlando solo di un altro gruppo «che ha chiesto di visitare gli impianti». «Vuol dire che i maggiori player hanno capito che il polo siderurgico dell’ex Ilva può risorgere, ovviamente con tecnologia green», ha aggiunto con ottimismo parlando non a caso proprio in Puglia, dal palco del Forum in masseria organizzato a Manduria da Bruno Vespa.

Le perplessità della Uilm

L’atteggiamento del ministro non è però condiviso da Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, piuttosto disincantato soprattutto dopo l’ultima richiesta di cassa integrazione a rotazione per 5.200 dipendenti. «Ogni giorno ne sentiamo una nuova», ma «mi pare molto complicato mettere Ilva sul mercato. Mai visto un acquirente per un’azienda in quelle condizioni, con gli impianti arrugginiti e solo un altoforno e mezzo in funzione», afferma. «Sarebbe interessante capire cosa mettono sul mercato – aggiunge – Sono sei mesi che chiediamo quale sia il piano non dico industriale, ma di risalita e ancora non abbiamo visto nulla».

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Le rassicurazioni

Urso ha rassicurato anche su questo: «c’è un confronto al ministero del Lavoro e ce ne sarà uno a Palazzo Chigi prima della pausa ferragostana, sia per confrontarci con i sindacati sull’utilizzo temporaneo della cassa integrazione», sia «per rendere conto di questo percorso e del prestito ponte che abbiamo chiesto fosse autorizzato dalla Commissione europea, oltre alle procedure che ci apprestiamo a realizzare per assegnare gli impianti ai player che ne faranno richiesta». Inoltre l’altoforno 4 ha riacquistato le sue capacità produttive e «l’altro sarà possibile riattivarlo a ottobre», ha garantito ancora il ministro.

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