La vergogna: manifesti di Meloni e Tajani imbrattati con scritte offensive

Levata di scudi del centrodestra: sinistra condanni

La premier Meloni definita «bugiarda e nazista» e il vice presidente del Consiglio e presidente di Forza Italia, Antonio Tajani «collaborazionista nazista»: in diverse zone della Campania sono stati imbrattati i manifesti elettorali dei due leader comparsi nelle ultime ore. A Caserta due manifesti 6×3, installati a via Gallicola, nei pressi dello Stadio del Nuoto, sono stati imbrattati con scritte offensive. Le offensive sono state rimosse già in mattinata e sono partite le indagini della polizia locale di Caserta.

Iannone: «Accertare la responsabilità»

«Una vergogna che la campagna pubblicitaria di Fratelli d’Italia sia stata immediatamente aggredita da manifesti che accusano la Meloni di essere “bugiarda e nazista”» dichiara il senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d’Italia in Campania. «I manifestoni 6×3 – spiega – con l’effige del Presidente del Consiglio affissi in tutte le province campane sono stati immediatamente imbrattati con accuse ed offese infondate e inqualificabili. Auspico che le forze dell’ordine accertino la responsabilità di questa vile iniziativa. Ci aspettiamo ferma condanna delle Istituzioni locali a prescindere dai colori politici. Non si può lasciare spazio a questa barbarie politica che deve essere subito arrestata se non si vuole far degenerare il clima di campagna elettorale in vista del voto alle Europee del prossimo giugno 2024».

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Cerreto: «Vergognosa campagna di odio»

«Totale solidarietà al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Vice presidente ministro Antonio Tajani per i manifesti elettorali di Fratelli d’Italia e Forza Italia imbrattati a Caserta con scritte che accusano la premier e il suo vice. Si tratta di una vergognosa campagna di odio inscenata ad arte ed a orologeria da parte di chi come le sinistre non hanno altro argomento che quello dell’erigere il ‘nemico oggettivo’, unico tema che riesce a compattarli» afferma invece il deputato casertano di Fratelli d’Italia, Marco Cerreto.

«Mi auguro – aggiunge – che ferme condanne siano prese in maniera netta da chi oggi rappresenta le sinistre nelle istituzioni, a partire dal Sindaco di Caserta Carlo Marino». Una condanna al raid arriva anche dal presidente della Provincia Giorgio Magliocca. «Questa non è politica – dice – non è campagna elettorale. Le diverse opinioni non si esprimono in questo modo, ma nel confronto pubblico e, soprattutto, a viso aperto. Tutto ciò porta soltanto ad un imbarbarimento della democrazia che, paradossalmente, gesti eclatanti come questi punterebbero, nel pensiero di chi li compie, a difendere».

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Silvestro: «Scritte vergognose»

«È con profonda delusione che condanno le scritte vergognose apparse su alcuni manifesti elettorali di Fratelli d’Italia e Forza Italia affissi a Caserta, che accusano il nostro presidente Antonio Tajani e la Premier Giorgia Meloni. In un momento in cui la politica dovrebbe essere un esempio di civiltà e rispetto, tali azioni rappresentano un triste declino dei valori democratici. Il confronto politico deve avvenire nel rispetto reciproco e nel dialogo costruttivo, non nella diffamazione e nell’odio. Naturalmente sono certo che si tratti di un gesto isolato di pochissimi balordi. Insomma, bisogna respingere queste forme di comportamento indegne e lavorare insieme per un clima politico più rispettoso», dichiara il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro.

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