Dl anticipi, stop al far west degli affitti brevi: dal cin alle misure di sicurezza

Arriva la prima stretta sugli affitti brevi, anche se l’aumento al 26% della cedolare secca, fatta salva la prima casa, si vedrà soltanto con la manovra. Nell’attesa, i nuovi obblighi per i proprietari di casa che affittano ai turisti li fissa il decreto anticipi: estintori e impianti di sicurezza, rilevatori di gas e codice identificativo nazionale assegnato dal ministero del Turismo. Le multe per chi non si adegua arriveranno fino a 8mila euro.

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Il decreto anticipi entra nella fase finale con una serie di novità, tra cui il raddoppio del bonus psicologo e l’esenzione Iva per gli interventi di chirurgia estetica a fini terapeutici, introdotte dagli emendamenti di governo e relatori che saranno votati dalla commissione Bilancio al Senato, per poi andare in Aula la prossima settimana e il 12 dicembre alla Camera per il voto finale.

Un esame che si incrocia con quello della manovra, attesa a Montecitorio il 20 dicembre e ancora in cerca di una soluzione che eviti il taglio delle pensioni dei dipendenti pubblici. Ricerca che, assieme all’opposizione che preannuncia battaglia, potrebbe allungare i tempi dell’esame spingendoli vicini al Natale.

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Intanto nel dl anticipi si registra una convergenza maggioranza-opposizione almeno sul bonus psicologo, tema molto sentito anche nel Pd. La senatrice di Forza Italia e vice presidente di Palazzo Madama, Licia Ronzulli, prima firmataria di un emendamento sul tema, ha spiegato che le risorse passano da 5 a 10 milioni di euro, e ha rivendicato il «risultato importante».

Gli affitti brevi

La vera novità arriva però per gli affitti brevi, un mercato in rapida espansione a cui il governo vuole mettere ordine. Viene quindi introdotto il Cin, il Codice identificativo nazionale per gli affitti turistici concesso dal ministero del Turismo. Chi ne sarà sprovvisto rischia sanzioni da 800 a 8mila euro; per la mancata esposizione del Cin le sanzioni vanno da 500 a 5mila euro. Per chi affitta in forma imprenditoriale, la mancanza di segnalazione certificata di inizio attività (Scia) è punita con una multa da 2mila a 10mila euro.

Multe anche per chi non si adegua agli obblighi di sicurezza: da 600 a 6mila euro per le unità immobiliari sprovviste di dispositivi di rilevazione del gas e del monossido di carbonio, nonché di estintori portatili. Nel dl anticipi c’è anche l’esenzione dall’Iva per le prestazioni di chirurgia estetica, ma a condizione che le finalità terapeutiche «risultino da apposita attestazione medica».

Arrivano anche gli aiuti per gli alluvionati della Toscana per i quali slitta al 18 dicembre il versamento di tributi e contributi, che però lascia insoddisfatti i parlamentari toscani. C’è poi una norma che rafforza la capacità delle amministrazioni titolari del Pnrr, tra cui Palazzo Chigi, che consentirà di assumere pensionati, a pagamento, per incarichi di vertice presso enti e istituti nazionali. Trova spazio anche la riforma del Fondo di garanzia per le Pmi, che conferma il tetto a 5 milioni di euro per ogni impresa e secondo il Ministero delle Infrastrutture e del Made in Italy faciliterà l’erogazione di oltre 250 miliardi di finanziamenti.

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