Diritto allo sport e allo studio, nasce Osservatorio per intercettare criticità

L’obiettivo è trovare opportunità da segnalare a istituzioni

Lo sport crea inclusione, educa al rispetto delle regole e al rispetto dell’altro. Ecco perché garantire alle future generazioni il diritto di praticare attività sportive in impianti diventa centrale nella visione politica di una città. Una visione alla quale l’associazione Rinascimento Partenopeo, guidata dall’avvocato Riccardo Guarino, ha deciso di contribuire in prima persona aprendo un osservatorio ad hoc che raccolga la voce di tutti presidenti federali regionali delle discipline sportive sulle criticità, le occasioni e le proposte da inoltrare alle istituzioni competenti.

E’ quanto emerso mercoledì 25 ottobre al convegno «Diritto allo studio e diritto allo sport» moderato dall’avvocato Ivan Simeone, con la partecipazione del dirigente sportivo Italo Palmieri e promosso dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli studi di Napoli Federico II, dall’associazione Rinascimento Partenopeo, dall’Osservatorio Sport & Lifestyle, da Aflab, dall’Ais sezione sociologia dello sport, e ed inserito nella settimana nazionale della Sociologia.

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Gli interventi

«Bisogna lavorare insieme per sollecitare le istituzioni ad offrire alle future generazioni la possibilità di accedere alle attività sportive. Oggi ci sono grandi occasioni di investimento che arrivano anche dai fondi Pnrr e in una città come Napoli, afflitta dalla dispersione scolastica e da una recrudescenza criminale minorile senza precedenti, lo sport può diventare veicolo straordinario di valori di vita», ha dichiarato l’avvocato Riccardo Guarino, presidente di Rinascimento Partenopeo.

Alla tavola rotonda hanno partecipato i presidenti federali, molti dei quali hanno posto l’accento sulla drammatica condizione dell’impiantistica sportiva: l’avvocato Paolo Trapanese, presidente della federazione italiana nuoto Campania, ha evidenziato che su 10 piscine comunali 8 sono chiuse, e che c’è bisogno di impegno da parte dei presidenti nel dialogare con le istituzioni per recuperare queste strutture. «I bambini hanno diritto di giocare, di fare sport», ha detto Trapanese.

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Franco Salierno, responsabile produzione e sviluppo per la Campania della Federazione Italiana Rugby, ha invece rivendicato l’importanza di dare dignità anche a sport «minori», come il rugby, che insegnano valori come il rispetto dell’avversario ma spesso fanno fatica a trovare anche degli impianti adatti.

Anche Sergio Avallone, vice presidente Coni Campania, ha posto l’accento sulla grande difficoltà dell’impiantistica e, al contempo, sulla necessità di investire sullo sport perché esso crea partecipazione, avvicinamento alla vita, ai valori della vita. «Lo sport – ha sottolineato Avallone – è fondantamentale nella formazione dei giovani».

Sull’importanza delle risorse economiche da destinare allo sport si è soffermato Carmine Zingarelli, presidente Figc Campania, che ha evidenziato l’eccessiva burocratizzazione di alcuni bandi che scoraggiano la partecipazione di associazioni sportive e privati cancellando di fatto la possibilità di avvantaggiarsi di questi fondi. Una delle occasioni perse per Zingarelli è il bando «Sport e periferie» per via dei tantissimi adempimenti ed oneri richiesti. Nicola Mercurio, direttore della Fondazione Agidae Labor, ha sottolineato l’importanza di creare circuiti virtuosi per gestire risorse economiche in grado di dare slancio all’impiantistica cittadina.

L’importanza dello sport

Hanno invece sottolineato l’importanza dello sport nella crescita e nella formazione dell’individuo Avallone, Aldo Cuomo, presidente della federazione italiana scherma Campania; Pasquale Giugno, presidente della federazione italiana canottaggio Campania, che aperto una parentesi sulla storia del canottaggio.

Antonio Barulli, presidente della federazione italiana sport invernali Campania, ha rivolto un appello ai presidenti di federazione affinché tutti insieme si faccia qualcosa in più per avvicinare i giovani allo sport, giovani sempre più spesso poco interessati alle attività sportive. Del coinvolgimento dei più giovani ha parlato Antonio Bracciante, presidente della Fijlkam Campania (federazione italiana judo, lotta karate e arti marziali); che ha fatto riferimento a un protocollo con le scuole per l’adesione allo sport: ha partecipato una sola scuola di Scampia con 550 alunni.

Infine la professoressa Virginia Zambrano, ordinario di Diritto privato comparato dell’università di Salerno e presidente della sezione consultiva del collegio di garanzia del Coni, ha evidenziato l’importanza del riconoscimento in Costituzione del diritto allo sport.

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