Matteo Messina Denaro: messaggi choc per la morte del boss stragista

C’è anche chi arriva a negare le accuse rivolte al capomafia

Decine di messaggi di condoglianze alla famiglia per la morte di Matteo Messina Denaro sono comparsi sui social subito dopo la notizia della sua scomparsa. Tra i profili Facebook dove più si leggono commenti di cordoglio, in cui si augura al padrino di «riposare in pace», c’è quello di Castelvetranonews.it, testata locale online di Castelvetrano, il paese roccaforte del boss, dove centinaia di utenti commentano liberamente: Uno spaccato di come connivenza, opacità, omertà nonostante tutto persistono, almeno dove il boss era nato, vissuto e ha trascorso parte della latitanza.

«Spero che incontri il piccolo Giuseppe», scrive Mariella riferendosi a Giuseppe Di Matteo, il bambino strangolato e poi sciolto nell’acido su ordine, tra gli altri, di Matteo Messina Denaro: un commento oltraggioso che ha suscitato indignazione. E accanto ai tanti «condoglianze alla famiglia» o «riposa in pace» in molti reagiscono con un «vergognatevi» di fronte al lungo elenco di parole di cordoglio corredato da emoticon di fiori, cuori, mani congiunte.

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Altri invece si lanciano in riflessioni: «Sicuramente la terra non gli sarà lieve…comunque sia se esiste un’aldilà,’ che possa fare i conti con le scelte della sua vita, una pace interiore , che non ha di certo mai avuto», aggiunge Marianna. Alcuni al contrario, con sarcasmo, reagiscono con la risata di una emoticon ai commenti di cordoglio, quasi pensando che si tratti di uno scherzo. Ma c’è chi, come Giovanni, replica in maniera agghiacciante: «A tutti questi che ridono gli voglio togliere quest’attimo di sollievo…state attenti a chi resuscita…se poi avete lo stesso coraggio di ridergli davanti».

Tanti i messaggi dal paese del boss

Quasi tutti gli utenti che si dichiarano addolorati sono del paese del boss. Qualcuno si dichiara anche conoscente del boss come Gaspare: «Condoglianze alla famiglia. Per me un amico d’infanzia poi ognuno di noi fa le sue scelte di vita, comunque non sta a noi giudicare». In un altro dello stesso tenore si legge: «Cortesemente non rompete le scatole alle persone, viviamo in paese libero di scegliere, libero di giudicare e poi fatevelo dire: siete spuntati dopo che è morto. Certo perché quando ancora era vivo era troppo rischioso fare commenti del genere, vero?».

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Martino aggiunge: «Da oggi tantissimi a Castelvetrano faranno la fame. Chi critica Matteo non ha capito una mazza, una massa di buffoni. Diversamente da tutti voi che criticate lui è passato alla storia e voi non siete nessuno». Mimmo invece arriva a negare le accuse rivolte al boss: «Io non posso giudicare, perché non sono nessuno, ma come si fa a dire che ha ucciso, è stato visto?». C’è anche chi con rabbia risponde: «Certi commenti mi fanno rabbrividire…addirittura le condoglianze…», scrive Morena. Mentre Fiorenzo aggiunge: «Dai commenti si capisce che era ben voluto e fa paura anche da morto».

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