Detenuti ma con reddito di cittadinanza: sequestrati 207mila euro

Scoperti 23 indebiti percettori

In carcere ma percepivano il reddito di cittadinanza. Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Nola, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di 23 indagati, indebitamente percettori del reddito.

A scoprire i casi sono stati i finanzieri della compagnia di Casalnuovo di Napoli, che hanno confrontato le informazioni pervenute dal carcere di Secondigliano con le risultanze delle banche dati Inps, riscontrando che 23 persone, tra detenuti e persone con componenti del proprio nucleo familiare in stato detentivo, beneficiavano del contributo omettendo di dichiarare tale condizione. I finanzieri hanno così ricostruito l’indebita percezione del beneficio per oltre 207mila euro. Le somme sono state sottoposte a sequestro finalizzato alla confisca.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Trump fa il bullo, l’Italia non si piega. Tajani: «Non rispondiamo più»

Il governo evita lo show del presidente americano Le sparate di Donald Trump non detteranno la linea dell’Italia. Il governo non intende abbassare il confronto...

Casalesi, otto in carcere: raid e bombe per imporre la fazione Zagaria

Pressioni anche sull’organizzazione di un funerale Raid armati, attentati e pressioni sulle attività economiche per riaffermare la forza del clan. È il quadro dell’inchiesta che...

Ultime notizie

Ancora un suicidio al Centro Direzionale di Napoli: uomo si lancia all’isola G

Sconosciuta l'identità della vittima Un nuovo drammatico episodio scuote il Centro Direzionale di Napoli. Intorno alle ore 13:00 di oggi, 6 luglio, un uomo, la...

A Bari indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis per falso in bilancio e bancarotta

Al centro dell’inchiesta la cessione di Caprile al Napoli Aurelio e Luigi De Laurentiis sono indagati dalla Procura di Bari nell’ambito degli accertamenti sulla gestione...

Casalesi, otto in carcere: raid e bombe per imporre la fazione Zagaria

Pressioni anche sull’organizzazione di un funerale Raid armati, attentati e pressioni sulle attività economiche per riaffermare la forza del clan. È il quadro dell’inchiesta che...