Dalla Londra delle star a piazza Bellini: la sfida di due giovani napoletani tornati a investire in città

Con i risparmi accumulati hanno aperto un locale nel centro storico

Lasciare una carriera avviata a Londra per tornare a Napoli e aprire un’attività nel centro storico. È la scelta controcorrente fatta da Antonio Gaudieri e Giuseppe Martino – per tutti Tony e Peppe – due amici napoletani che, dopo anni di lavoro nei cocktail bar più esclusivi della capitale britannica, hanno deciso di investire i propri risparmi nella loro città.

Oggi gestiscono Hydra Bellini, un elegante pizza e cocktail club aperto nel cuore di piazza Bellini. Ma la loro storia, fatta di sacrifici, incontri con celebrità e una decisione di ritorno non scontata, racconta molto anche del rapporto tra i giovani e Napoli.

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A vent’anni Tony e Peppe avevano fatto la scelta opposta. Come molti coetanei erano partiti per l’estero, scoraggiati da una realtà che spesso non offre opportunità professionali sufficienti. Destinazione Londra, una delle capitali mondiali della ristorazione e della nightlife.

I primi tempi sono stati quelli della gavetta: turni lunghi, ritmi intensi e tanta esperienza accumulata dietro al bancone. Con il tempo però i due amici si sono fatti strada nel mondo della mixology lavorando in locali sempre più importanti.

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Un ruolo importante

Antonio è arrivato fino al ruolo di bar manager, con uno stipendio importante e la responsabilità di gestire uno dei cocktail bar più frequentati da clientela internazionale.

Dietro quel bancone passavano spesso personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo. Tra i clienti abituali c’erano calciatori di squadre come Arsenal, Barcellona, Manchester United e Real Madrid. Uno dei frequentatori più assidui era Alexis Sanchez. «Era un cliente molto educato», racconta Antonio. Il suo drink preferito era il Pornostar Martini. Una sera, chiacchierando al bancone, Antonio gli chiese quale squadra avrebbe vinto il campionato italiano l’anno successivo. La risposta del campione cileno fu secca: «L’Inter».

Qualche tempo dopo quella conversazione avrebbe assunto un significato particolare: Sanchez avrebbe davvero indossato la maglia nerazzurra e giocato proprio quel campionato. Tra gli altri clienti abituali c’era anche il figlio del presidente dello Shakhtar Donetsk. Arrivava spesso con gli amici e ordinava sempre lo stesso giro: tre bottiglie di Macallan Gold.

Le serate londinesi regalavano anche episodi curiosi. Durante una festa di compleanno, il modello Carlo Sestini volle ringraziare Antonio con un regalo personale: un profumo Tom Ford. Un’altra sera, invece, fu il calciatore Mauro Zarate a sorprendere lo staff. Terminato il servizio, chiese ai dipendenti di trattenersi oltre l’orario di lavoro per continuare la serata insieme ai suoi amici, offrendo naturalmente un compenso extra allo staff.

Il ritorno a Napoli

Esperienze che per molti sarebbero bastate per restare all’estero. Tony e Peppe, invece, hanno deciso di fare il percorso inverso. Poco prima della pandemia hanno lasciato Londra e sono tornati a Napoli. Una scelta fatta soprattutto per motivi personali: la famiglia, gli amici, il legame con la propria città.

Con i risparmi accumulati negli anni hanno aperto Hydra Bellini, un locale che unisce due mondi: la pizza napoletana e la cultura del cocktail internazionale. L’idea è proporre abbinamenti tra impasti e drink, un format che nasce dall’esperienza maturata nei bar londinesi ma che guarda alla tradizione gastronomica partenopea. Aprire un’attività nel centro storico non è stato semplice. Tra burocrazia, investimenti e difficoltà iniziali, il percorso è stato tutt’altro che lineare. E oggi la sfida continua.

Proprio nelle ultime settimane è entrata in vigore a piazza Bellini una nuova ordinanza – attiva dal 6 marzo fino al 6 maggio – che introduce limitazioni per i locali della zona: stop alla vendita da asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle 22:30 e chiusura anticipata alle 00:30 nei giorni feriali e all’1:30 nel weekend.

Misure che stanno generando un acceso confronto tra residenti e operatori della movida e che, secondo molti esercenti, rischiano di incidere pesantemente sugli incassi. Per Tony e Peppe la sfida imprenditoriale continua quindi tra entusiasmo e difficoltà. La loro resta però una storia simbolica in una città che spesso vede i propri giovani partire.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha più volte lanciato appelli ai ragazzi napoletani chiedendo loro di restare o di tornare a investire a Napoli. Tony e Peppe lo hanno fatto davvero. Dopo aver costruito una carriera nella Londra delle star, hanno scelto di riportare esperienza, risparmi e sogni proprio dove tutto era iniziato: a casa.

Federproprietà Napoli

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