Ragazzi in aula, gli studenti chiedono un centro regionale di formazione all’imprenditorialità

Presentata una proposta di legge regionale nell’ambito del progetto del Consiglio regionale della Campania

All’indomani della Festa del Lavoro, chiedono l’istituzione di un Centro regionale di Formazione all’imprenditorialità e all’auto-imprenditorialità in Campania gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico «Giordani Striano» di Napoli guidato dalla dirigente scolastica Elena De Gregorio. E lo fanno presentando una proposta di legge regionale nell’ambito dell’iniziativa «Ragazzi in Aula», progetto del Consiglio regionale della Campania pensato per avvicinare i giovani alle istituzioni attraverso visite guidate nelle sedi dell’ente e la simulazione dei lavori di approvazione di una proposta di legge regionale in Aula.

Così, ieri, accompagnati dai docenti Tutor esperti in discipline giuridico-economiche Roberto Aiello, Paola Castaldo e Anna Sodano e dai professori Paolo Di Napoli e Vincenzo D’Antò, gli studenti delle classi seconde delle sezioni E ed F hanno potuto toccare con mano, diventando Consiglieri per un giorno, sotto la guida esperta della Consigliera regionale Maria Muscarà, il lavoro dei rappresentanti regionali nell’assemblea legislativa campana.

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Sui loro banchi un progetto di legge regionale preparato, con l’aiuto dei docenti tutor, dagli stessi ragazzi, che istituisce un centro di formazione all’imprenditorialità. Un ente che, in qualche modo, dovrebbe accompagnare i giovani diplomati a realizzare i loro progetti imprenditoriali partendo, con il supporto di agenzie formative o di sviluppo d’impresa come le Università, il Formez, Invitalia altri enti di accreditati, dall’elaborazione corretta di un progetto imprenditoriale, passando per l’accesso alle risorse finanziarie (a fondo perduto o agevolati) fino ad arrivare al varo della nuova impresa.

«Al termine del loro ciclo di studi – spiega la dirigente scolastica del Giordani Elena De Gregorio –, gli studenti si ritrovano spesso disorientati: poche informazioni e un accesso alle risorse disponibili che sconta una vera e propria giungla di regole e requisiti che trovano spesso impreparati anche i giovani più intraprendenti. Ecco allora che le istituzioni possono e devono scendere in campo e diventare parte diligente dei processi di realizzazione delle idee e dei progetti di questi ragazzi, che sono il nostro futuro, aiutandoli utilmente a realizzare le proprie idee, generare nuove imprese, nuova occupazione».

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Muscarà: «Testo ricco di spunti, ci lavorerò su»

«Sono rimasta letteralmente ammirata da questi studenti, per la loro preparazione, il loro senso pratico, la loro concretezza e, devo dire, la loro curiosità politica. Faccio le mie congratulazioni alla dirigente scolastica e ai docenti», ha sottolineato la consigliera Maria Muscarà che aggiunge: «Ho molto apprezzato il progetto di legge che, in maniera intelligente e diretta apre su un tema tanto centrale quanto trascurato: la grave carenza di strumenti di formazione all’impresa e al lavoro, peraltro in una regione con tassi di disoccupazione giovanile. E’ un testo intelligente al quale mi riprometto di lavorarci perché è sicuramente un ottimo spunto, anche tecnicamente, per una legge regionale che potrebbe far compiere alla Campania importanti passi avanti in termini di politiche giovanili».

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