Omicidio Vassallo, nuovi accertamenti sul cellulare di un indagato

Un esame irripetibile in incidente probatorio

Un telefono cellulare sequestrato e in parte già analizzato, ma che adesso sarà nuovamente oggetto di ricerca attenta, anche alla luce delle nuove indagini sull’omicidio del sindaco pescatore di Pollica-Acciaroli, Angelo Vassallo.

Un cellulare che fa parte di altri trenta dispositivi elettronici che sono stati prelevati dalle forze dell’ordine nelle case del tenente colonnello Fabio Cagnazzo, dell’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, e del carabiniere Luigi Molaro, iscritti nel registro degli indagati. Il 13 marzo si svolgerà un esame tecnico, un accertamento irripetibile in incidente probatorio su un Nokia dal quale saranno estratti tutti i messaggi prima e dopo l’omicidio del 5 settembre del 2010 avvenuto ad Acciaroli.

Pubblicità

Il sindaco era di ritorno a casa in auto da una riunione del parco del Vallo di Diano quando fu ucciso con nove colpi di pistola calibro 9×21. Il movente, così come evidenziato due giorni fa anche dalla desecretazione degli atti della Commissione parlamentare antimafia e come è emerso dai primi decreti del 27 luglio 2022, con l’iscrizione nel registro degli indagati di nove persone, sarebbe legato a un traffico di droga che Vassallo avrebbe scoperto al porto di Acciaroli.

Omicidio e associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga sono i reati su cui indagano i carabinieri del Ros di Roma e quelli di Salerno. Le nuove indagini sono partite dalla fine, ovvero dall’azione di depistaggio che per indirizzare gli inquirenti su persone risultate poi del tutto estranee all’omicidio. E ci sono tre carabinieri (in servizio o ex), quattro imprenditori e due esponenti di un clan camorristico tra i nove indagati.

Pubblicità

Il provvedimento riguarda oltre Cagnazzo, Cioffi e Molaro, l’imprenditore Giuseppe Cipriano (titolare di una sala cinematografica a Scafati); i fratelli Domenico, Giovanni e Federico Palladino che gestiscono una struttura ricettiva; Romolo e Salvatore Ridosso, ritenuti componenti del clan camorristico scafatese dei Loreto-Ridosso.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Omicidio Luca Esposito, svolta nell’inchiesta: fermato un uomo

Il 26enne ha confessato Un uomo è stato fermato nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Luca Esposito, il giornalista salernitano rinvenuto senza vita e carbonizzato in un...

Omicidio Luca Esposito, scomparsi telefono e chiavi: caccia agli ultimi contatti

Sommozzatori al lavoro nel canale Chi ha incontrato Luca Esposito prima che venisse ucciso e dato alle fiamme? È la domanda centrale dell’indagine sul giornalista...

Ultime notizie

Bilancio regionale, Simeone: «Più risorse per cittadini e territori»

Il consigliere: «Ogni risorsa deve generare valore» «Le risorse pubbliche devono tradursi in interventi concreti per i cittadini, le comunità e lo sviluppo della Campania»....

Torre Annunziata, il Savoia vuole il Giraud: presentato il progetto per la gestione

Il club propone investimenti e una gestione a lungo termine Il Savoia ha depositato al Comune di Torre Annunziata la manifestazione di interesse per la...

Criminalità minorile, il Governo vara il ddl: cambia l’onere della prova

Meloni: «Chi sbaglia deve rispondere, anche se minorenne» Dopo il decreto Caivano e gli interventi contro armi, coltelli e danneggiamenti di gruppo, il Governo compie...