Anarchici, Alfredo Cospito tenta la carta degli arresti domiciliari

Chiarimento del Comitato di Bioetica: può rifiutare i trattamenti sanitari

Alfredo Cospito può rifiutare i trattamenti sanitari. Ad un mese dalla richiesta del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il Comitato Nazionale di Bioetica chiarisce il quadro giuridico e bioetico che consente all’anarchico abruzzese, in sciopero della fame da oltre quattro mesi, di opporsi alle «misure coercitive contro la volontà attuale della persona». Una volontà espressa chiaramente dallo stesso Cospito e che aveva sollevato una serie di quesiti di fronte ai quali chiedeva chiarimenti lo stesso Nordio.

Il detenuto, tornato per la seconda volta in ospedale in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni, ha intanto inoltrato al tribunale di sorveglianza la richiesta per ottenere gli arresti domiciliari per motivi di salute. «Potrei essere morto e non se ne accorgerebbero», le sue parole commentando la possibilità di tornare a breve nel carcere di Opera, dove sta scontando la pena in regime di 41-bis.

Pubblicità

«Lì non sarebbe adeguatamente controllato visto che di notte gli agenti passano a distanza di ore e si limitano a guardare dallo spioncino», il commento del suo avvocato, Flavio Rossi Albertini. La complessa vicenda giudiziaria di Alfredo Cospito si arricchisce, dunque, dell’ennesimo tassello.

Le valutazioni del Comitato di Bioetica

Secondo il Comitato di Bioetica, infatti, non ci sono «motivi giuridicamente e bioeticamente fondati che consentano la non applicazione» della legge sulle cosiddette disposizioni anticipate di trattamento. Il detenuto, insomma, «può rifiutare i trattamenti sanitari» e quindi opporsi alle cure mediche. Un quesito che era stato sollevato dal ministro Nordio in seguito all’aggravarsi delle condizioni di salute dell’anarchico che allo sciopero della fame contro il carcere duro aveva anche aggiunto l’astensione dall’assunzione degli integratori.

Pubblicità

«La nutrizione e l’idratazione artificiali possono essere rifiutate, anche mediante le Dat e la pianificazione condivisa delle cure – spiega il Comitato -. Il diritto inviolabile di vivere tutte le fasi della propria esistenza senza subire trattamenti sanitari contro la propria volontà – derivazione logica del diritto alla intangibilità della sfera corporea di ogni essere umano – costituisce un principio costituzionale fondamentale del nostro ordinamento».

Intanto le condizioni di salute di Cospito – che in questi giorni sta assumendo soltanto acqua, sale e zucchero – vengono attualmente definite «stabili», mentre si attende il 24 marzo quando il Tribunale di Sorveglianza deciderà sulla richiesta dei domiciliari.

«Lui non ha vocazione suicida, sta facendo una battaglia per la vita, trascorrere anni al 41 bis è una ‘non vita’ – ha sottolineato il legale -. E’ certamente molto provato, è al 138esimo giorno di sciopero della fame ma è ancora lucido. Oggi in ospedale ha 3.2 come valore di potassio, ieri è andato in ospedale perché i valori erano incoerenti. Era passato da 2.5 a 4 e poi di nuovo a 3 e i medici temevano acidosi. Ha preso un po’ di orzo ma è stato male».

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Scommesse illegali, cinque arresti per il clan D’Alessandro

Società terze sarebbero state usate per schermare le attività Cinque misure cautelari e un sequestro di società, aziende ed esercizi commerciali tra Castellammare di Stabia,...

Il riscatto di Villa Ferretti: la libertà di stampa e il coraggio di Siani al centro della «Carta dei Beni Comuni»

Giornalisti e istituzioni insieme contro silenzi e intimidazioni Villa Ferretti festeggia i suoi primi dieci anni di rinascita e restituzione alla cittadinanza, trasformandosi per due...

Ultime notizie

Martina Carbonaro, la Procura chiede per i genitori il divieto di avvicinamento ai familiari di Tucci

Il legale: «Così lo Stato uccide Martina una seconda volta» Le denunce presentate dai familiari di Alessio Tucci hanno portato la Procura di Napoli Nord...

Danneggiamento aggravato, l’attore Artem Tkachuk condannato

Pene anche per gli altri tre giovani presenti quella notte La Procura aveva chiesto otto mesi, la giudice ne ha inflitti dodici. Artem Tkachuk, l’attore...

Ex Ilva, la Corte d’Appello: stop all’area a caldo entro 90 giorni. Il governo va avanti

Il Cdm stanzia altri 100 milioni per mantenere attiva l’area a freddo Sul futuro dell’ex Ilva pesa ora una scadenza precisa: novanta giorni per intervenire...