Sanità allo sfascio, Eav cancellata e «bruciata» dall’estate: grazie De Luca

Tre indagati nella maggioranza di De luca, cosa sarebbe successo se a Santa Lucia ci fosse il centrodestra?

Per carità le indagini sono ancora all’inizio e da garantista convinto quale sono, ritengo che le persone cui si riferiscono le poche righe di questa nota, sono, come detta la nostra Costituzione: tutti innocenti fino a prova contraria.

In realtà, non voglio discutere con voi, sulla innocenza o colpevolezza: del presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero, (Pd) coinvolto nella maxi indagine “Penelope” della Procura di Napoli Nord per “assenteismo”, “corruzione” e “gare d’appalto truccate all’Asl di Caserta”; o del consigliere regionale Giovanni Savastano (Campania Libera-Noi campami-Psi) arrestato dalla Squadra mobile di Salerno perché indagato, dalla Procura della Repubblica di Salerno in un’inchiesta per “appalti truccati” e “corruzione elettorale; o del Consigliere regionale, Carmine Mocerino (Gruppo De Luca presidente), accusato di “voto di scambio”. Su questo sarà la Magistratura a stabilire quali siano le loro responsabilità e stabilire se sono colpevoli o innocenti.

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Non posso, però, sulla base dei capi d’imputazione e del silenzio delle forze politiche di maggioranza regionali e nazionali fare a meno d’invitarvi a riflettere un momentino su cosa sarebbe accaduto se tutto questo si fosse verificato mentre a governare la Campania fosse stata una Giunta di centrodestra o anche se si fosse trattato di esponenti politici di centrodestra.

Immaginate quante offese, volgarità ed accuse sarebbero piovute immediatamente addosso ai diretti interessati ed allo stesso governatore. Invece stavolta tutti hanno taciuto, forse perché è noto che i tre sono rappresentanti di primo piano della maggioranza che regge palazzo Santa Lucia e fanno riferimento direttamente al governatore De Luca. Senza dire dei tanti “jatevenne a casa” che avrebbero investito l’intera giunta regionale.

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Lo sfascio della Sanità e dell’Eav

Stavolta, però la vicenda è stata circondata dal silenzio più totale. E così De Luca – che ha ormai completato lo sfascio della Sanità campana, ma da tre anni, non fa che prendersela con il ministro Speranza, definendolo, addirittura, «il nulla» – può andare avanti tranquillamente.

Anzi, insieme a Umberto De Gregorio che lui ha messo a capo dell’Eav, può anche proseguire nella distruzione di quella Circumvesuviana, che dal 1890 per decenni ha rappresentato un fiore all’occhiello della nostra regione.

Prima come simbolo di puntualità, funzionalità, accoglienza e rispetto dei viaggiatori; poi, del ritardo, dei attese interminabili, infine hanno deciso di cancellarne addirittura le tratte storiche originarie; mentre su quella Napoli-Sarno i treni non possono viaggiare a più di venti chilometri orari. Sotto il sole, l’acciaio si dilata e il peso dei convogli nelle curve potrebbe creare problemi all’incolumità dei viaggiatori. Prima siamo andati di bene in meglio, poi di meglio in peggio, infine, da qualche decennio, di peggio in peggio. Ora, purtroppo, non si va da nessuna parte.

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