Appalti Rione Terra a Pozzuoli: Oddati e Figliolia rinunciano al Riesame

Oggi davanti a giudici 12esima sezione solo legali due indagati

L’ex componente della direzione nazionale e responsabile delle Agorà  democratiche Nicola Oddati, indagato dalla Procura di Napoli nell’ambito di un’ inchiesta che mira a fare luce su alcuni appalti, tra cui quello di riqualificazione del rione Terra e dell’ex cava Regia, a Pozzuoli, ha rinunciato all’udienza davanti al Tribunale del Riesame in programma stamattina nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, davanti ai giudici della 12esima sezione.

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La stessa decisione adottata dal legale di Oddati, l’avvocato Vittorio Giaquinto, è stata presa anche dal legale dell’ex sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, l’avvocato Luigi De Vita.

Nell’indagine risultano indagate una decina di persone tra cui l’imprenditore Diego Righini, organizzatore di una serie di spettacolo al Rione Terra, e il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci, che, secondo quanto si è appreso, hanno entrambi rinunciato come Oddati e Figliolia, all’appello al Riesame.

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Davanti all’autorità  giudiziaria sono rimasti e hanno discusso solo i legali dell’imprenditore Salvatore Musella, amministratore di fatto della ditta Cytec, e del direttore esecutivo dell’Enit Giovanni Bastianelli.

Non ha presentato appello al Riesame, invece, il dipendente comunale di Pozzuoli Angelo Tortora, anch’egli coinvolto nella stessa inchiesta che si è spinta fino alla Puglia e alla Calabria (con altri due esponenti del Pd, Luciano Santoro e Sebastiano Romeo indagati). Per gli inquirenti (pm Capuano e Sica) gli elementi centrali dell’inchiesta sarebbero Oddati e Musella. Tra i reati contestati, a vario titolo, figurano anche l’associazione a delinquere, la corruzione e il traffico di influenze.

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