Omicidio di Giovanni Guarino, disposto il fermo di due 15enni

A Torre del Greco è stato disposto il fermo dei due giovanissimi bloccati dalla polizia poco dopo l’accoltellamento costato la vita a Giovanni Guarino, il ragazzo non ancora diciannovenne (avrebbe compiuto gli anni il prossimo mese di maggio), ucciso a seguito di una lite per futili motivi. Stando a ciò che si apprende, si tratta di due quindicenni di Torre Annunziata. I due sarebbero vicini ad ambienti della criminalità oplontina e sarebbero stati già in passato segnalati per le loro condotte violente.

Il sindaco Palomba: «Agghiacciante ed inaccettabile quanto accaduto»

«È agghiacciante ed inaccettabile quanto accaduto a due giovani della nostra comunità cittadina. La violenta e prematura morte di un ragazzo, figlio del nostro territorio, brutalmente sottratto all’affetto dei suoi genitori e della sua famiglia, e il ferimento dell’amico colpito con efferatezza inaudita, lascia sconcerto, rabbia e indignazione in ognuno di noi». Sono le parole del sindaco di Torre del Greco (Napoli), Giovanni Palomba, nel commentare l’uccisione del 18enne, accoltellato a morte nella zona del quartiere Leopardi.

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«Sono profondamente amareggiato, da padre e da rappresentante delle istituzioni. A nome della città tutta esprimo la più ferma condanna verso azioni di tale natura e verso ogni forma di violenza, in particolar modo quella giovanile, che non può trovare alcun fondamento ed alcuna giustificazione, nonché, profonda vicinanza alle famiglie colpite da questa assurda vicenda», aggiunge.

«Non è immaginabile che un innocente abbia dovuto pagare al prezzo della propria vita la piacevolezza e la tranquillità di un momento di svago in compagnia. È quanto mai necessaria una riflessione seria ed attenta sull’educazione dei nostri giovani e soprattutto sugli atteggiamenti di sincero disagio sociale che continuamente si manifestano, tale che parta di concerto da tutte le forze positive e proattive della nostra città. Sono pienamente fiducioso nel lavoro continuo degli Inquirenti», ha concluso.

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