Pompei, un ex vivaio della criminalità organizzata consegnato al Parco Archeologico

L’Ente archeologico si impegnerà a valorizzarlo con agricoltura biologica

Dalle mani della criminalità organizzata alla gestione e tutela del Parco Archeologico di Pompei. È stato consegnato ieri mattina al Parco Archeologico di Pompei un ex vivaio, nell’area di Civita Giuliana e nel più vasto territorio dell’Ager Pompeianus, il distretto agricolo e produttivo dell’antica Pompei. Il bene confiscato alla criminalità organizzata è passato ufficialmente dall’Agenzia del Demanio di Napoli all’Ente archeologico che si impegnerà in quell’area a valorizzare il campo con agricoltura biologica a cui sarà necessario assicurare una ‘bonifica’ dei veleni somministrati ai terreni che hanno ospitato il vivaio.

L’interesse del Parco alla consegna del fondo è legato innanzitutto a finalità di ricerca e tutela archeologica, in virtù della sua localizzazione nell’area urbana situata a Nord della città antica, estremamente densa di evidenze archeologiche, quali la villa rustica in proprietà Palma e la villa rustica in proprietà Risi Di Prisco, nonché l’importante complesso archeologico di villa Imperiali, che si prevede di aprire alla fruizione pubblica nei prossimi anni, all’esito dell’attività di scavo, condotta in sinergia con la Procura di Torre Annunziata e tuttora in corso.

Pubblicità

Inoltre, il terreno rientrerà in un programma di valorizzazione di tutti i suoli agricoli in consegna al Parco, non solo per tutelare il paesaggio nelle sue componenti percettive ma anche per contribuire al miglioramento della fertilità del suolo, al mantenimento della biodiversità, alla conservazione degli equilibri ecologici regionali.

Zuchtriegel: «Una forma di tutela attiva»

«Partendo dal presupposto che la tutela e la valorizzazione delle aree archeologiche non possono prescindere dalla tutela del loro contesto, l’azione del Parco si pone in linea con la Convenzione di Faro, che riconosce lo sviluppo umano e la qualità della vita come obiettivi primari della conservazione e dell’uso sostenibile del patrimonio culturale – ha spiegato il direttore Gabriel Zuchtriegel – il Parco intende sperimentare una forma di tutela attiva dello straordinario valore archeologico e paesaggistico del territorio».

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Orlando e Fassino: «Saranno gli islamici a costruire la nuova Italia»

«Sono 6 milioni, giusto coinvolgerli». Il Pd è davvero alla frutta Al di là dei ballottaggi nei 18 comuni dove nessun candidato ha superato il...

Domenico Caliendo, interdetti i medici Oppido e Bergonzoni

Sospesi cardiochirurgo e vice Dodici mesi di sospensione per Guido Oppido, sette per Emma Bergonzoni. È la decisione del gip di Napoli Mariano Sorrentino nell’inchiesta...

Ultime notizie

Domenico Caliendo, i genitori: «Sospensione è un primo momento di verità»

La difesa: non condividiamo il provvedimento del gip Per i familiari di Domenico Caliendo, la misura interdittiva disposta dal gip di Napoli rappresenta il primo...

Bufera alla Camera, Silvestri insulta Meloni: «Ha indossato le ginocchiere»

Meloni: fastidio per una donna di destra a Palazzo Chigi Il caso nasce nell’Aula di Montecitorio, durante la discussione sulle comunicazioni di Giorgia Meloni in...

Caso Nicole Minetti, la testimone ritratta: «Mai visto i festini»

Travaglio annuncia chat, registrazioni e screenshot Nel caso Minetti arriva dall’Uruguay un documento destinato a pesare sull’istruttoria già chiusa: Graciela Mabel De Los Santos sostiene...