Agguato a Marano: senza scampo un 79enne del clan Nuvoletta

Colpito mentre era in auto: rinvenuti 12 bossoli

Un uomo ucciso all’interno della sua auto, in pieno giorno e in una strada trafficata. A Marano di Napoli la vittima è il 79enne Castrese Palumbo, già noto alle forze dell’ordine. L’omicidio si è consumato intorno alle 11.10 di questa mattina in via Svizzera, all’angolo con corso Europa, dove i carabinieri della Compagnia di Marano sono intervenuti dopo diverse segnalazioni di spari provenienti dalla strada.

All’arrivo dei militari, all’interno di una Toyota Yaris ferma sul posto, seduto al lato di guida, è stato trovato il cadavere dell’uomo. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, Palumbo sarebbe stato raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco esplosi da persone al momento non identificate.

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Da una prima ricostruzione dei fatti, un commando avrebbe sparato contro il 79enne poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Alcuni proiettili hanno colpito la vittima alla testa, risultando fatali. La scena del delitto è stata immediatamente isolata per consentire i rilievi tecnici. Durante le operazioni sul posto sono stati rinvenuti e sequestrati dodici bossoli calibro nove, elemento che potrà fornire indicazioni utili per ricostruire la dinamica dell’agguato e identificare l’arma utilizzata.

La vittima ritenuta vicina al clan Nuvoletta

Secondo quanto si apprende, Castrese Palumbo era ritenuto un affiliato al clan Nuvoletta. La vittima, scrive Gennaro Scala sul «Corriere.it»; era il cognato dello storico boss Angelo Nuvoletta. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio e verificare eventuali collegamenti con ambienti della criminalità organizzata attivi nell’area nord di Napoli.

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Le indagini sono in corso. I carabinieri stanno cercando di ricostruire con precisione la sequenza dell’agguato raccogliendo eventuali testimonianze di persone presenti in zona al momento degli spari o eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso movimenti sospetti o la fuga degli autori dell’omicidio.

Il nipote della vittima è attualmente detenuto con l’accusa di aver ucciso Corrado Finale, il giovane investito e travolto con un’auto circa un anno e mezzo fa al termine di una lite.

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