Nadef, tra il 2022 e il 2024 un punto di Pil (18 miliardi) da destinare agli investimenti

Verso la proproga del Superbonus fino al 2023. Per questa mattina è stato convocato il Consiglio dei Ministri

Si è svolta nella tarda serata di ieri la riunione a Palazzo Chigi del premier Mario Draghi e i ministri per discutere della nota di aggiornamento del Def. Secondo quanto è trapelato la crescita del Pil nel 2021 si attesterebbe al 6%, con un deficit, per l’anno in corso, al 9.5%.

Tra il 2022 e il 2024 ci sarebbero margini per 1 punto di Pil l’anno per nuovi interventi: circa 18 miliardi l’anno. È questa una delle ipotesi emerse. La Nadef dovrebbe essere molto stringata, con la nuova cornice macroeconomica. Le scelte sulle misure sarebbero invece rinviate alla legge di Bilancio. Nella Nota di aggiornamento del Def dovrebbe essere anche inserito l’impegno a proseguire con il Superbonus fino al 2023. La proroga dovrebbe poi essere inserita in manovra.

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Il governo «è determinato a continuare l’azione di sostegno all’economia», ha assicurato la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra parlando della NaDef a ClassCnbc. Nelle politiche di bilancio, ha spiegato, c’è uno spazio in più per sostenere l’economia, anche perché «non siamo nelle condizioni né di dovere né di potere eseguire politiche di rientro restrittive che sarebbero disastrose».

Per questa mattina è convocato il Consiglio dei Ministri. All’ordine del giorno un nuovo rinvio dei pagamenti per l’Irap non versata e un decreto legge che prevede «disposizioni» di proroga anche in tema di referendum e assegno temporaneo. Non si discuterà invece del decreto per aumentare i limiti di capienza di cinema, teatri, palazzetti sportivi.

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Caso Morisi, Salvini al contrattacco

Intanto tiene banco il caso Morisi con il suo inevitabile strascico di polemiche. «Un attacco gratuito alla Lega» a pochi giorni dal voto. Matteo Salvini ieri è passato al contrattacco lanciando l’ipotesi che la vicenda possa in qualche modo essere connessa con le imminenti elezioni e con la volontà di qualcuno di imbastire «un processo politico» al partito. «E’ surreale», accusa il leghista. Nessun nome, nessun riferimento diretto o indiretto, ma Salvini intanto para i colpi puntando il dito e difendere Morisi: «Non c’è reato, son problemi che riguardano la vita privata di una persona» e «comunque chi spaccia droga è un criminale, chi la usa va curato».

Meloni: «Certe cose vengono utilizzate politicamente»

Ma il leader del Carroccio non è il solo nel centrodestra. Con lui infatti anche Giorgia Meloni, per la quale «certe cose vengono utilizzate politicamente». Una cosa che «non è normale in uno Stato di diritto», ha spiegato a ‘Porta a Porta‘ parlando del caso. «Io parlo della ragione per la quale una notizia viene data ai giornali in questi giorni di campagna elettorale, insiste la leader FdI, che continua: «Vedere uscire queste notizie a 7 giorni dal voto quando poi il profilo giudiziario della materia ad oggi sembra scivoloso, mentre il profilo personale, sbattuto sui giornali, questo l’impatto politico sui giornali ce l’ha…», assicura.

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