Omicidio Cerrato, il Riesame concede i domiciliari al quarto uomo. Ruotolo: «Decisione che lascia sgomenti»

Il Tribunale del Riesame ha concesso i domiciliari al 67enne arrestato il 29 luglio scorso, accusato di aver parteciapato alla spedizione di morte

Concessi gli arresti domiciliari per il 67enne Francesco Cirillo, uno dei quattro uomini accusati dell’omicidio di Maurizio Cerrato. Il delitto avvenuto il 19 aprile scorso a Torre Annunziata (Napoli) dopo che l’uomo è intervenuto in soccorso della figlia per una lite legata a un parcheggio.

«La decisione del Riesame lascia sgomenti» afferma Sandro Ruotolo, senatore del gruppo Misto, che si augura che «la Procura della Repubblica faccia ricorso, anche perché l’indagato avrebbe ammesso la sua partecipazione alla tragica spedizione punitiva». «La nostra solidarietà – aggiunge – va alla vedova e alle figlie di Maurizio Cerrato la cui esecuzione ha rappresentato uno spartiacque nella storia recente di Torre Annunziata e deve indurre tutti noi a reagire contro la camorra e il malaffare».

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«È giunto il momento che Torre Annunziata si schieri. Chi è indifferente è complice dell’agonia della città. Occorrono segnali concreti a cominciare – conclude – dallo Stato che dimostri di essere Stato. Ma anche la città deve scendere in campo a difesa della legalità contro la cultura della violenza e della sopraffazione».

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