Federproprietà Napoli

Scuola e green pass, il nuovo anno si prennuncia da manicomio. I presidi: «Risposte chiare o caos»

Pubblicità

Meno di un mese all’inizio di un nuovo anno scolastico, il terzo nell’era Covid, e in Italia si preannuncia più caotico che mai

Se la disorganizzazione era tollerata durante il 2019/2020 data l’impreparazione ad affrontare la pandemia arrivata solo con l’inizio del 2020, per il 2020/2021 si provò a fare qualcosa ma senza una linea guida ben precisa, alla rinfusa, e con risultati molto scadenti (vedesi le famose le diatribe, sull’acquisto dei banchi a rotelle e le lezioni da fare in cinema e teatri, tra l’allora ministro Azzolina e i suoi avversari politici).

Pubblicità Federproprietà Napoli

A rendere ancora più caotico l’inizio dell’anno scolastico 2021/2022, questa volta, è giunto anche l’obbligo per il personale docente di esibire il green pass. Una decisione che fa discutere non tanto perché sia giusto o meno possedere la certificazione verde ma soprattutto per la difficoltà per svolgere i controlli durante l’anno. L’associazione dei presidi ha lanciato l’allarme da circa un mese ma, al momento, le risposte tardano ancora ad arrivare.

Scuola e green pass, Giannelli: «Risposte o ci saranno difficoltà ingestibili e insuperabili nonché a contenziosi certi»

«A dieci giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico l’avvio ordinato delle attività è pregiudicato da problematiche a cui non è stata ancora fornita una soluzione efficace ed univoca. Occorre che l’Amministrazione fornisca tempestivamente risposte chiare che impediscano alle scuole e ai loro dirigenti di esporsi a difficoltà che appaiono al momento ingestibili e insuperabili nonché a contenziosi certi» afferma il Presidente nazionale Anp, Antonello Giannelli. «L’individuazione delle soluzioni – prosegue Giannelli – non può né deve essere lasciata alla libera interpretazione delle scuole e dei dirigenti scolastici: si tratta di questioni complesse che devono essere affrontate a livello nazionale».

Per il numero uno di Anp «i più pressanti interrogativi, che ad oggi rimangono senza una risposta soddisfacente, riguardano: il controllo quotidiano, attraverso App, del possesso della certificazione verde da parte di tutti i lavoratori con conseguente aggravio organizzativo e malgrado l’insufficiente disponibilità di risorse umane già contemporaneamente impegnate nello svolgimento di altri compiti; la gestione, garantendo il diritto allo studio degli alunni, della sostituzione del personale dichiarato assente per mancato possesso della certificazione verde».

Leggi anche:  Più green pass per tutti. Il governo vara il decreto, dal 15 ottobre chi vorrà lavorare dovrà mostrare il pass

Dubbi sulla gestione del personale con certificazione verde in scadenza

Pubblicità

«Ricordo – spiega Giannelli – che da una parte si dispone che l’incarico di supplenza sia conferito al quinto giorno di assenza del titolare anche nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria e dall’altra, non si è in possesso di indicazioni certe sul termine di durata del contratto di supplenza a causa dei presupposti stessi del rilascio della certificazione verde». E ancora: «la gestione del personale con certificazione verde avente scadenza in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico».

Leggi anche:  Green pass, avanti con l'estensione: si parte con i dipendenti pubblici. Il premier Draghi tira dritto

Tra i punti critici anche il fatto che «in base alla Nota del Ministero dell’istruzione n. 900 del 18 agosto 2021 e in difformità rispetto a quanto riportato nel Protocollo di Intesa del 14 agosto 2021, le scuole utilizzeranno le risorse per effettuare tamponi al solo personale fragile».

«A quale indicazione dovranno attenersi i dirigenti scolastici, a quella contenuta nel Protocollo o a quella riportata nella citata Nota? Se le scuole devono effettuare una simile attività di screening, chi ne decide la cadenza e i destinatari? In altri termini, lo screening sarà effettuato su richiesta del dipendente o sarà il dirigente scolastico, d’accordo con le autorità sanitarie, a determinarne cadenza e possibili beneficiari? Quando le scuole potranno disporre di indicazioni chiare sulla gestione del coinvolgimento degli alunni fragili nelle attività didattiche, atteso che il Decreto sostegni bis rimanda a una apposita ordinanza ad oggi non ancora emanata?».

Tanti gli interrogativi urgenti a cui ancora non è stata data una risposta. E il ritorno tra i banchi per alunni e personale scolastico si preannuncia più caotico che mai.

Pubblicità
Pastificio Setaro

Altri servizi

Coronavirus. Nuovi casi a quota 259. Decedute 30 persone nelle ultime 24 ore

Trenta deceduti e 259 nuovi casi nell'emergenza Coronavirus in Italia nelle 24 ore. E' quanto emerge dall'aggiornamento del Ministero della Salute. Il totale delle...

Campania, Ciarambino: «Bilancio, tempi stretti e zero interventi per migliorare qualità della spesa»

«Non si è persa la cattiva abitudine degli scorsi anni in merito all’esame del bilancio regionale. Ci viene concessa appena una settimana per l’esame...

Ultime notizie

ilSud24

ilSud24.it si fonda su lettori come te
che leggono gratuitamente. Seguici sui social

Twitter

Facebook