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La fine dell’Impero è vicina se si discute di legge Zan e sesso degli angeli

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Viviamo in pieno regime liberista e individualista, ognuno ricerca il proprio utile e di assecondare ogni proprio desiderio trasformandolo in diritto

In una lettera inviata a Marx nel 1869, Engels scriveva: «I pederasti iniziano a contarsi e scoprono di formare una potenza all’interno dello Stato… E poiché contano uomini tanto importanti nei vecchi partiti ed anche nei nuovi… la loro vittoria è inevitabile. D’ora in poi sarà: «Guerre aux cons, paix aux trous de cul (Guerra alle fighe, pace ai buchi del culo)».

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Lo stesso Marx mai mostrò una veduta diversa dal suo amico, che tranquillamente poteva dire: «per le povere persone “del davanti” come noi, con la nostra infantile passione per le donne, le cose si metteranno male». Come si vede, i padri della sinistra moderna non avevano in simpatia il terzo sesso ed in privato si divertivano a dileggiarlo. Oggi rischierebbero di essere messi sotto processo dai loro stessi epigoni.

Da destra, il filosofo Julius Evola sosteneva, nel secolo scorso, che vi fosse una omosessualità “a carattere congenito-costituzionale”, del tutto naturale ma rara, dovuta ad un processo di sessuazione rimasto incompleto per cui «voler rendere “normale”, cioè attratto dall’altro sesso, un omosessuale di tale tipo equivarrebbe a fargli violenza, a voler che non sia sé stesso».

Per il resto, considerava l’omosessualità come l’effetto di una inarrestabile decadenza dei costumi dovuta a «un cedimento interno, un venir meno della “forma interiore” o, per meglio dire, del potere che dà forma e che non si manifesta soltanto nel sesso ma anche nel carattere, nella personalità, nell’avere, in genere, “un volto preciso”».

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La Chiesa ha sempre mantenuto una posizione molto rigida: solo rapporti eterosessuali, mai “in vase indebito (in un orifizio illecito)”, all’interno del matrimonio e finalizzati esclusivamente alla procreazione. Questa particolare avversione verso la sodomia non è mai stata messa in dubbio, almeno prima che arrivasse papa Francesco: «Chi sono io per giudicare un gay?».

Dante Alighieri oggi rischierebbe la galera

Dante Alighieri, che colloca i sodomiti non pentiti nel settimo girone dell’inferno, tra i nemici di Dio e della natura, oggi rischierebbe la galera. Un passo alla volta, siamo giunti al riconoscimento delle persone LGBT che invocano una loro particolare condizione di fronte al sesso. L’acronimo sta per Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, ma non riassume tutte le possibili forme di sessualità e di genere, che aumentano col passare del tempo. Recentemente sono stati aggiunti Queer, Intersessuali, Asessuali, Pansessuali (o poligami), Kinky.

Huffington Post è riuscito a rintracciare ben 12 casi di identità sessuali, numero anch’esso destinato a lievitare. Quando ci si stacca dalla realtà la fantasia esplode senza limiti e senza sprezzo del ridicolo.

L’Unione Europea, che non conosce ritegno ed è nemica giurata del buon senso, ormai da anni sostiene i diritti LGBT e si sforza di imporli agli Stati recalcitranti, come l’Ungheria e la Polonia, minacciando ritorsioni economiche. Naturalmente lo fa in nome dei trattati e della difesa dei diritti umani “compresi quelli delle persone appartenenti a minoranze” (art. 2 TUE).

Basta, quindi, considerare le persone LGBT appartenenti a minoranze ed il gioco è fatto. A nulla rileva che le minoranze sono sempre state intese come corpi sociali omogenei per lingua o religione, cioè come comunità organiche con profonde radici e tradizioni.

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Ormai viviamo in pieno regime liberista e individualista, nel quale ogni individuo è spinto a ricercare il proprio utile e ad assecondare ogni proprio desiderio trasformandolo in diritto. «Per corrompere un individuo basta insegnargli a chiamare diritti i suoi desideri personali e abusi i diritti degli altri» (Nicolas Gomez Davila).

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È finita l’epoca in cui l’individuo era portatore anche di doveri

Oggi spetta alla società farsi carico dei doveri verso i diritti-desideri dei singoli. Ecco dunque che, invocando il rispetto dei “diritti umani” si vuole, non solo imporre l’accettazione dell’ideologia gender, ma persino insegnarla nelle scuole elementari per abbattere fin dall’infanzia i “pregiudizi” e gli “stereotipi” legati alla polarità e alla complementarietà degli unici due sessi che connotano gli esseri umani.

Anche a non voler credere che “Dio maschio e femmina li creò”, l’esistenza dei due sessi è un fatto di evidenza empirica, facilmente verificabile senza ricorrere a fumisterie religiose filosofiche o scientifiche. Ma il “progresso” è inarrestabile e dovremo stare dietro al gender fluid, alla fluidità di genere di chi oggi si sente maschio, domani femmina, dopodomani gay e poi non si sa.

Aspettiamoci che, quanto prima, vengano sdoganati come diritti fondamentali (insiti nella natura umana e preesistenti rispetto al diritto positivo) alcune inclinazioni sessuali in lista d’attesa: pedofilia, sodomia, masochismo, voyeurismo, coprofilia (passione per le feci) l’urofilia (passione per le urine) zoofilia etc. etc. Follie? può darsi, ma mai dire mai. Le vie del sesso sono infinite come un tempo lo erano quelle del Signore.

La mirabolante proposta di Carlo Sibilia

Un illustre politico dei nostri giorni, tale Carlo Sibilia, prima di diventare parlamentare e sottosegretario, si è prodotto in una mirabolante proposta: «Discutere una legge che dia la possibilità agli omosessuali di contrarre matrimonio (o unioni civili), a sposarsi in più di due persone e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse purché consenzienti».

Correva l’anno 2012 e bisogna riconoscere che qualche “conquista” si è già realizzata, ma per i matrimoni tra specie diverse purché consenzienti bisognerà attendere un po’ di più. Zeus, il padre degli dei, non pensò al matrimonio quando si trasformò in cigno per possedere la ninfa Leda, né quando sotto forma di toro rapì Europa, moglie del re di Sparta, per unirsi a lei. Nulla si sa se le amanti fossero davvero consenzienti.

Sicuramente non fu consenziente il toro che si accoppiò con Pasifae, moglie di Minosse re di Creta, nascosta e predisposta dentro una mucca di legno. Ne nacque il Minotauro. Ma la realtà supera la mitologia.

E mentre la disoccupazione aumenta, e con essa la povertà e la disperazione di milioni di italiani, i nostri parlamentari, come i saggi di Costantinopoli assediata dai Turchi, stanno a discutere del sesso degli angeli, cioè della legge Zan e della omotransfobia.
La fine dell’Impero è vicina.

Nuccio Carrara
Già deputato e sottosegretario
alle riforme istituzionali

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