Vince Speranza, altra batosta per Salvini: ancora un mese di coprifuoco (ma alle 23). Meloni: «Niente da gioire»

La linea Salvini esce ancora una volta sconfitta. Si sta rivelando un boomerang la presenza della Lega nel governo di larghe intese. Dopo aver minacciato fuoco e fiamme con la mozione presentata la settimana scorsa e ritirata dopo i mughugni del presidente del Consiglio Draghi, il leader del Carroccio ha dovuto subire l’ennesima sconfitta dal governo di cui lui fa parte: il coprifuoco verrà allungato fino alle 23 (come ampiamente previsto) per poi essere portato alle 24 dal 7 giugno. E l’eliminazione della misura che chiedeva l’ex ministro dell’Interno? Non ci sarà almeno fino al 21 giugno prossimo. Più di un mese ancora quindi con l’obbligo di ritornare a casa.

Prevista una deroga al coprifuoco alle 23 per coloro che a Reggio Emilia assisteranno in presenza alla finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta. Coprifuoco che verrà eliminato da subito nelle zone bianche a cui già la settimana prossima potrebbero ambire Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna.

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La decisione è stata assunta dal governo Draghi dopo la cabina di regia di questo pomeriggio e il Consiglio dei ministri che ha approvato il nuovo decreto sulle riaperture che  probabilmente sarà già domani in Gazzetta Ufficiale.

Secondo quanto emerso dal 1 giugno i ristoranti e i bar potranno aprire a pranzo e a cena anche al chiuso mentre i matrimoni ricominceranno dal 15 giugno, ma con il “green pass”. Buone notizie invece per le palestre la cui riapertura è prevista per il 24 maggio, quella delle piscine al chiuso il 1 luglio. Gli esercizi commerciali in mercati e centri commerciali, gallerie e parchi commerciali nelle giornate festive e prefestive riapriranno dal 22 maggio.

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Soddisfatto il ministro della Salute Roberto Speranza secondo cui «grazie alle misure adottate, alla cautela della stragrande maggioranza delle persone e all’impatto della campagna di vaccinazione possiamo proseguire il percorso graduale di riaperture. Iniziamo da subito portando il coprifuoco alle 23 e definendo un percorso di ritorno all’attività per diversi settori vitali per il nostro Paese. Non dimentichiamo però la prudenza e l’attenzione alle norme fondamentali di prevenzione».

Tuona contro le decisioni dell’Esecutivo Giorgia Meloni. «Il Governo Draghi – afferma la leader di Fratelli d’Italia – respinge ancora una volta la proposta di Fratelli d’Italia di abolire subito e completamente il coprifuoco. C’è ben poco da gioire sulla scelta dell’esecutivo di limitarsi ad allentare solo un po’ il guinzaglio che ha stretto al collo degli italiani».

«Una o due ore in più d’aria – sottolinea – concesse agli italiani non alleggeriscono la gravità di un tale provvedimento arbitrario e liberticida, che sta mettendo in ginocchio interi comparti e creando danni irreparabili a settori trainanti come quello del turismo. Fratelli d’Italia non asseconderà mai questi provvedimenti che ledono le libertà costituzionali e continuerà a chiedere l’abolizione immediata del coprifuoco, una misura inutile a contrastare l’epidemia e un inaccettabile sopruso imposto a cittadini e imprese».

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